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Abruzzo, ancora danni per il maltempo: 60mila cittadini senza luce e gas

In Abruzzo la situazione rimane bloccata. Dopo la tormenta di neve che continua ad investire la provincia di Pescara e Teramo, i sindaci chiedono aiuto. In riserva le scorte di cibo e medicinali. Blackout (niente luce e gas) in tutta la provincia: 4 i morti

Abruzzo, ancora danni per il maltempo: 60mila cittadini senza luce e gas

L’Abruzzo rimane in ginocchio dopo il terremoto degli ultimi giorni e il maltempo persistente. Muri di neve alti per 3 metri hanno invaso ogni paesino nei dintorni di Pescara e Teramo. Soprattutto nella provincia pescarese, dove risiede anche l’Hotel Rigopiano dove si continua a scavare senza speranza per estrarre altri sopravvissuti sotto la valanga. Ma le condizioni nella zona non migliorano: in diverse località abruzzesi, oltre alla mancanza di trasporti, manca anche luce e corrente per la grave nevicata che persiste. Circa 60mila in totale gli abitanti al freddo e senza luce da martedì 17 gennaio. La stima è di E-distribuzione, società di Enel che gestisce il servizio. A Brittoli, nel pescarese, la situazione è drammatica. Per oltre 72 ore il paese è rimasto senza energia elettrica. In questa piccola cittadina, due anziani, pur di sfuggire al freddo dell’abitazione, si sono recati nel garage di casa. Accendendo un gruppo elettrogeno non si sono accorti del monossido di carbonio sprigionato dalla combustione. I due anziani sono morti nel sonno.

I sindaci chiedono aiuto
Nel frattempo si sono registrate altri due persone a Crognaleto (Teramo): Mario Marinelli, 50 anni, e il figlio Mattia, sono finiti in una scarpata di neve ghiacciata. I due si erano allontanati per comprare una pizza, senza poi fare ritorno a casa. Le prime ipotesi parlano di uno scivolone in fondo alla scarpata, sorpresi dalla tormenta. Mario Marinelli è stato ritrovato a pochi metri dal figlio poco dopo le 14 del 20 gennaio. Sono in totale 4 i morti registrati nella giornata, mentre le forze dell’ordine e la Protezione Civile si mobilitano per poter riuscire a salvare gli isolati. Nel frattempo si ricorda agli abitanti di non avventurarsi, ma di rimanere in casa in attesa di soccorso, soccorso chiesto a gran voce da molti sindaci della provincia.

È proprio il sindaco di Brittoli, Domenico Velluto che ha detto: «Sono due vittime che pesano sulla coscienza dell’Enel», ricordando in aggiunta come anche 2 anni fa, nel 2015, la sua comunità rimase ancora al buio e al gelo per 8 giorni sempre a causa del maltempo. Anche nella provincia di Teramo (Basciano), il sindaco spiega la mancanza di sostegni sanitari e delle scorte di cibo in riserva: «Abbiamo bambini, anziani con i respiratori, dializzati murati vivi in casa che stanno finendo le scorte di cibo. La popolazione è allo stremo. Dobbiamo salvare la nostra gente. Qui è un delirio», ha spiegato il sindaco Ercole De Filippo.



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