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Addio a Luca De Filippo: il figlio del grande Eduardo si è spento a 67 anni

L’attore teatrale si è spento ieri nella sua casa romana; aveva 67 anni ed era stato colpito da un male tanto fulmineo quanto incurabile. Si era sempre dedicato alla preservazione e divulgazione dell’opera di suo padre con la propria compagnia teatrale

Addio a Luca De Filippo: il figlio del grande Eduardo si è spento a 67 anni

Luca De Filippo ci ha lasciati ieri; l’attore teatrale, figlio ed erede del grande Eduardo, è morto nella sua casa romana dopo essere stato colpito da un male incurabile diagnosticatogli appena qualche giorno fa. Per il male aveva anche dovuto interrompere le repliche dello spettacolo “Non ti pago”. Luca per tutta la vita aveva portato avanti l’opera del padre con la propria compagnia teatrale, alternandola con testi del teatro classico e contemporaneo. Qualche mese fa, aveva anche festeggiato i 60 anni di palcoscenico essendo andato in scena per la prima volta a sette anni, nella parte di Peppeniello in “Miseria e nobiltà” del drammaturgo (nonché suo nonno) Eduardo Scarpetta, diretto proprio da De Filippo senior, ma era più che altro un ruolo riempitivo, mentre il suo debutto ufficiale a teatro avvenne a vent’anni quando recitò in “Il figlio di Pulcinella”, per la regia di Gennaro Magliulo, in cui usò lo pseudonimo di Luca Della Porta. Da allora iniziò una lunga carriera riuscendo ad affrancarsi dalla figura del padre e degli zii Titina e Peppino e costruendosi una personalità propria con la sua compagnia; ovviamente, la fortissima rassomiglianza con Eduardo lo costringeva periodicamente a dei confronti in scena, ma si cimentò anche con opere di Moliere, Pinter, Beckett, Scarpetta e Pirandello.

Una vita tra cinema, teatro e televisione
A differenza del padre, più ironico e disincantato, Luca usava più cattiveria e humour nero assommandoli ad un discorso più doloroso sulla solitudine dell’uomo, una creatura che può essere sì cattiva, ma comunque bramosa di comunicare. Era abile ad usare espressioni e gesti meno marcati rispetto ai canoni del teatro classico napoletano, ma molto più coinvolgenti, riuscendo a rimanere sempre vero e non artefatto, e mostrando un’umanità sola e abbandonata al suo destino. Nella sua lunga carriera non ha lavorato solo a teatro, ma anche negli sceneggiati tv e al cinema recitando con Lina Wertmuller, Pasquale Squitieri, Sergio Castellitto e Gabriele Muccino. Per anni insegnante di recitazione, da poco tempo era diventato direttore della scuola del Teatro Stabile di Napoli; inoltre, dal 2008 era presidente della Fondazione “Eduardo De Filippo”, che tutt’oggi persegue finalità culturali ed è attiva in ambito civile e sociale a favore dei ragazzi a rischio.



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