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Addio Christopher Lee, immortale Dracula del grande schermo

Addio Christopher Lee, immortale Dracula del grande schermo

Il mondo del cinema ha perso un altro grande interprete; domenica scorsa si è spento l’attore inglese Christopher Lee, il miglior volto del conte Dracula sul grande schermo. L’artista è morto a 93 anni al Chelsea and Westminster Hospital di Londra, ma la notizia è stata diffusa soltanto ora per volontà della moglie dell’attore, l’attrice danese Birgit Kroencke. Sebbene, per sua stessa ammissione, amasse il genere commedia, Lee fu sempre scelto per ruoli da mostro o da classica figura inquietante che trama nell’ombra, vuoi per il suo volto affilato oppure per l’ottima tonalità cupa della sua voce; al cinema è stato vampiro, mummia, stregone o principe malefico, spaziando dal cinema inglese degli anni Cinquanta fino ai kolossal hollywoodiani colmi di effetti speciali in Hd. Ma resterà, nell’immaginario collettivo, la perfetta incarnazione di Dracula, ruolo che ha ricoperto in ben dodici pellicole tra il 1958 e il 1976. Il suo primo film nei panni del diabolico conte rumeno fu “Dracula il vampiro” (1958) diretto da Terence Fisher e prodotto dalla celebre casa di produzione inglese Hammer, specializzata negli horror gotici; insieme a Bela Lugosi, Lee è stato l’attore che più ha contribuito a codificare l’immagine di Dracula (i famosi canini appuntiti furono una sua geniale intuizione), rappresentandolo più come un uomo fascinosamente depravato che come un discepolo di Satana, elegante e squisito, ma pronto a tirar fuori tutta la sua natura mostruosa, della quale, nei suoi film, è palesemente compiaciuto, senza quella malinconia romantica e stucchevole che avranno invece i Dracula successivi. Nato nel 1922 a Londra, Lee era italiano da parte di madre e qualche anno fa gli era stata conferita la cittadinanza onoraria di Casina, in provincia di Reggio Emilia, da dove provenivano i suoi antenati.



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