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Afghanistan, 20enne fugge con l’amante: lapidata dai talebani. Video diffuso sui social

La ragazza è stata lapidata circa una settimana fa, ma la notizia è stata diffusa solo ieri attraverso un video che ha ripreso la sua morte. L’amante è stato frustato cento volte

Afghanistan, 20enne fugge con l'amante: lapidata dai talebani. Video diffuso sui social

Rokhsahana era una giovane afghana, costretta a sposarsi, come tantissime altre giovani donne, contro la sua volontà con un uomo molto più grande di lei. Poteva avere tra i 19 e i 21 anni, quando è stata condannata a morte per il semplice fatto di essersi innamorata e aver deciso di voler vivere la sua storia d’amore in totale libertà, fuggendo così da casa insieme all’amante, un suo coetaneo. È stata lapidata per questo motivo dai talebani e dai signori della guerra. La scena della sua tragica e inaudita morte è stata ripresa in un video e poi diffusa sui social network. A riferire la notizia le autorità locali che hanno riferito che la lapidazione è avvenuta in una zona desertica della provincia centrale di Ghowr, controllata dai talebani, circa una settimana fa e riportata alla luce solo adesso attraverso un drammatico filmato pubblicato da alcuni talebani che hanno assistito e partecipato attivamente alla lapidazione. Il video dura circa 30 secondi e nelle immagini si vede la giovane afghana in piedi in una buca scavata nel terreno, da dove esce solamente la testa. Pochi attimi e spunta un uomo vestito di nero che raccoglie il primo sasso e lo lancia alla donna a distanza ravvicinata. Partono dunque anche altri tre uomini presenti, che colpiscono la donna con violenza e precisione inveendo contro di lei. Uno di loro infine invita gli altri a recitare la professione di fede musulmana. La condanna per Rokhsahana è stata portata a termine, all’amante invece sono state inflitte cento frustate.

Sima Joyenda condanna l’assassinio: «Non sarà l’ultimo caso del genere, bisogna agire in tempo» – L’autenticità del video è stata confermata da un portavoce del governo, Abdul Hai Katebi, mentre Sima Joyenda, una delle due sole donne governatrici che guidano le 34 province afgane, ha condannato il tremendo assassinio della ragazza e invitato il governo a ripulire l’area controllata dai talebani. «Rokhsahana è stata lapidata a morte dai talebani, da dignitari religiosi e da signori della guerra irresponsabili. Si era sposata con un uomo contro la sua volontà ed è scappata con un altro uomo della sua età», ha spiegato nel denunciare il primo caso del genere quest’anno nella regione dove governa, un caso «che non sarà di certo l’ultimo se non si prenderanno provvedimenti in merito». Il funzionario provinciale ha ricordato come le donne incontrano particolari difficoltà nel Paese, e soprattutto a Ghowr, una provincia eccessivamente povera controllata da tempo dai talebani.



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