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Aggressioni con l’acido: Martina Levato condannata a 16 anni, 9 a Magnani

La sentenza è arrivata nel primissimo pomeriggio di ieri: Martina Levato è stata condannata a 16 anni di reclusione per le aggressioni con l’acido, mentre al complice Andrea Magnani sono stati inflitti 9 anni e 4 mesi

Aggressioni con l'acido: Martina Levato condannata a 16 anni, 9 anni a Magnani

La sentenza del tribunale di Milano è arrivata nelle prime ore del pomeriggio di ieri: Martina Levato è stata condannata a 16 anni di reclusione per le aggressioni con l’acido, mentre Andrea Magnani è stato invece condannato a 9 anni e 4 mesi in quanto complice. Il giudice ha poi letto l’ammontare dei risarcimenti alle vittime: un milione per Pietro Barbini e 100mila euro alla sua famiglia, un milione a Stefano Savi e 100mila euro alla famiglia e 50mila euro come provvisionale sia per il fotografo Antonio Carparelli che ad Antonio Margarito. L’ex studentessa bocconiana è stata invece assolta per la rapina del cellulare a Carparelli e Magnani dall’accusa di simulazione di reato. La Levato, una volta finita di scontare la pena, dovrà inoltre sottostare a tre anni di libertà vigilata: «E’ stata riconosciuta la sussistenza dell’associazione e quindi della banda dell’acido» ha dichiarato il pm Marcello Musso, che aveva chiesto per i due, rispettivamente, 29 e 14 anni. La Levato è scoppiata a piangere appena udita la sentenza; è quanto trapela da fonti legali, dato che il processo si è sempre svolto a porte chiuse. La ragazza aveva voluto essere presente all’udienza di ieri.

I familiari delle vittime soddisfatti
«Siamo molto soddisfatti, è stato dato un volto agli aggressori di mio figlio e Stefano era molto emozionato dopo le condanne – ha dichiarato a caldo Alberto Savi, padre di Stefano, sfigurato con l’acido nel novembre 2014 – è un primo risultato ottenuto, siamo al 50% – ha poi aggiunto, riferendosi al processo ancora in corso per Alexander Boettcher, amante della Levato – oggi sappiamo chi ha aggredito Stefano, ma purtroppo non sapremo mai il perchè. Oggi è una giornata triste per tutti». Alberto Savi si è comunque aperto a delle speranze per il futuro del figlio: «Ha subito quattordici operazioni al viso e a fine gennaio ce ne sarà un’altra, ma Stefano ha vissuto questi mesi serenamente, con l’obiettivo di riprendersi la sua vita, e ci sta riuscendo. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia, Stefano sta bene ed ha accolto nel migliore dei modi la sentenza, che reputo equa, e continua il suo percorso di riabilitazione fisica e psicologica. Bisogna dargli tempo».



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