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Agnese Renzi in fila con i prof precari, sceglie il part-time ma sogna la cattedra

La first lady è stata destinata nuovamente a Pontassieve, dove Renzi ha la residenza. Ha chiesto il part-time, ma sogna la cattedra dal primo giorno di scuola: «Non l’ho mai fatto. Deve essere bello accogliere gli studenti in classe»

Agnese Renzi in fila con i prof precari, sceglie il part-time ma sogna la cattedra

«Mi piacerebbe almeno una volta fare il primo giorno di scuola con gli studenti in classe: non l’ho mai fatto». Proprio come tutti gli altri insegnanti precari, è questo il sogno di Agnese Landini, moglie di Matteo Renzi. «Deve essere bello accogliere gli studenti in classe», ha detto la first lady dopo le interminabili ore di fila di ieri per l’assegnazione delle cattedre da parte dell’ufficio scolastico regionale. Agnese, docente di italiano, è stata destinata a Pontassieve, dove aveva già insegnato lo scorso anno e dove suo marito ha la residenza. «Sono contenta. È la prima volta che per due anni di fila mi assegnano alla stessa scuola. Ho chiesto il part-time», ha spiegato Agnese. E a chi le ha chiesto se fosse contenta di essere vicina a Renzi «per fare la moglie del premier», ha risposto col sorriso: «Anche per fare la mamma. Tutte le mamme sanno cosa vuol dire». Una lunghissima giornata quella di ieri all’Istituto Russel Newton di Scandicci, a Firenze, per ottenere la cattedra desiderata, che la moglie del Presidente del Consiglio ha poi commentato con i giornalisti: «Spero che questo rito penoso finisca. E’ umiliante. Sembra che chiediamo l’elemosina, invece siamo professionisti». «Non sono rientrata nella fase B della riforma, ma spero di entrare nella fase C», ha poi precisato.



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