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Alexitimia, la rara sindrome di Caleb: “Non provo nessuna emozione”

Caleb soffre di una rara sindrome che lo costringe a vivere senza provare emozioni: niente dolore, ansie o paure, e purtroppo nemmeno gioia, quella che avrebbe dovuto provare il giorno della nascita del figlio: “E’ difficile non sembrare un arido o uno psicopatico in questi casi, ma è possibile non possedere le emozioni e l’immaginazione che sono una parte fondamentale di ciò che ci rende umani”

Alexitimia, la rara sindrome di Caleb: “Non provo nessuna emozione”

C’è chi vorrebbe nascondere a tutti i costi le proprie emozioni, chi ignorarle o reprimerle, e chi invece costretto a vivere di “cecità emotiva”. È il caso di Caleb che ha voluto raccontare la sua drammatica storia alla Bbc. L’uomo soffre di alexitimia (o alessitimia), patologia che letteralmente significa “non avere le parole per le emozioni”, e ha spiegato proprio quanto sia triste vivere senza provare nessun tipo di emozioni, che siano esse negative, come ansia, paura e tristezza, o purtroppo positive come amore, gioia e felicità. “Spesso si sentono neo-genitori raccontare di come siano stati sopraffatti da un senso di gioia e tenerezza nel momento in cui hanno visto per la prima volta i loro figli. Io non ho provato nulla di tutto ciò”, ha raccontato l’uomo con l’amaro in bocca ricordando il giorno della nascita del figlioletto. “E’ difficile da credere, ma è possibile che una persona non possieda le emozioni e l’immaginazione che sono una parte fondamentale di ciò che ci rende umani, senza essere un arido o uno psicopatico”, ha aggiunto. L’alexitimia fu segnalata per la prima volta nel 1972, quando i medici credevano ancora si trattasse di un problema di natura prettamente linguistica, e ipotizzavano fosse provocata dall’interruzione delle comunicazioni tra i due emisferi cerebrali: quello destro, che ha il compito di elaborare le emozioni, e quello sinistro, che gestisce il linguaggio. Questa sorta di black out dei collegamenti tra i due emisferi causava l’incapacità di esprimere le proprie emozioni.

Caleb si definisce un ‘disconnesso consapevole’: “Più sono forti le emozioni che dovrei provare e più andrebbero a influenzare il mio pensiero. In realtà rimango sempre molto lucido e analitico”, ha detto alla Bbc. Tuttavia esiste un modo dove le emozioni riescono ad “esprimersi”, ed è strettamente legato alla fisicità, per cui ad ogni stato d’animo ‘mancato’ corrisponde una conseguenza sul suo corpo. Per questo motivo Caleb ha chiesto aiuto ad un terapista cognitivo-comportamentale e d’ora in avanti potrà essere in grado di abbinare le sue sensazioni fisiche a uno stato d’animo psicologico.



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