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Allarme Fipronil, trovato anche nelle patate. In Francia trovate tracce anche nella pasta

Fipronil trovato anche nelle patate, in Francia trovate tracce anche nella pasta. I prodotti sono stati ritirati dal mercato, anche se il ministero francese ha assicurato che non presenterebbero “rischi per la salute”

Allarme Fipronil, trovato anche nelle patate. In Francia trovate tracce anche nella pasta

Un lotto di patate delfino e quattro tipi di pasta fabbricati in Francia con uova provenienti dal Belgio e dall’Olanda sono stati inseriti dal ministero dell’Agricoltura nella lista dei prodotti contaminati dal Fipronil, l’insetticida dannoso per la salute umana. I prodotti sono stati ritirati dal mercato, anche se il ministero francese ha assicurato che non presenterebbero “rischi per la salute”. Fipronil è usato come insetticida, in particolare per uccidere le pulci delle galline, ed è classificato come un “moderatamente pericoloso” da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo gli esperti, la contaminazione è stata provocata da un’azienda olandese, la Chickfriend, situata a Barneveld, che produce antiparassitari nel Gelderland e che ha utilizzato il pesticida per trattare i parassiti. Il Fipronil, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è un pesticida che viene spesso utilizzato per il controllo delle termiti, esche scarafaggi e prodotti per il controllo delle pulci per gli animali domestici.

Test di laboratorio hanno rivelato che gli animali che sono stati esposti a Fipronil soffrivano di comportamenti aggressivi e danni ai reni, e ha avuto un drastico cambiamento della funzione della ghiandola tiroidea. Secondo il Journal of Toxicology i cani che sono stati trattati con il Fipronil per uso topico hanno un rischio maggiore di sviluppare cancro alla vescica. Uno studio di cani domestici che sono stati trattati con trattamenti topici delle pulci una o due volte l’anno ha dimostrato che hanno avuto un incremento del 60 per cento del rischio di cancro alla vescica (Journal of the American Veterinary Association). Teniamo a rassicurare che i prodotti in questione non sono commercializzati in altri Paesi né tanto meno in Italia.



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