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Ancona, padre orco violenta la figlia per 10 anni: “Se parli ammazzo la mamma”

Violentava la figlia a giorni alterni e la prendeva a calci per evitare che potesse rimanere incinta. Arrestato 44enne di Ancona con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e maltrattamenti in famiglia, a giugno il processo. La difesa: «Nessun referto medico, storia completamente inventata per screditare il padre, stanco di pagarle i viaggi all’estero»

Ancona, padre orco violenta la figlia per 10 anni: "Se parli ammazzo la mamma"

Ha violentato la figlia per 10 anni, a giorni alterni, fino a quando lei non ha avuto il coraggio di andare via di casa e denunciare quegli anni di schiavitù sessuale. Tutto iniziò nel 2001, quando la vittima aveva solo 8 anni: il padre orco, un operaio 44enne residente ad Ancona, è stato arrestato a gennaio con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata (dal legame di parentela, dalla minore età della vittima e dall’età inferiore ai 10 anni), e di maltrattamenti in famiglia. Dai fascicoli dell’inchiesta del pm Serena Bizzarri, emerge infatti che l’uomo, dopo ogni rapporto sessuale con la figlia, la prendeva a calci sul ventre per evitare che potesse rimanere incinta. Gli abusi avvenivano un giorno sì e un giorno no, quando la moglie era già fuori di casa per lavoro: il padre orco costringeva con la forza la figlia a seguirlo in un’altra stanza, poi la toccava in modo innaturale e la violentava. Quando aveva finito di trattarla come un oggetto da usare a proprio piacimento, la accompagnava a scuola come se non fosse successo niente, intimandole di stare zitta: «Se parli ammazzo la mamma e poi mi ammazzo io». Così la piccola vittima è rimasta zitta per ben 10 anni, col timore che quelle minacce si trasformassero in tragedia, fino a che non ha compiuto la maggiore età, decidendo di fuggire di casa per iniziare una nuova vita, lontano dai soprusi e da quel mostro del padre. La ragazza, ormai lontana dalle Marche, si è recata da una zia, alla quale ha confessato tutti quegli anni di violenze e silenzi. Poi la denuncia alla Procura di Ancona e l’inizio delle indagini. L’udienza a carico del 44enne, adesso in carcere con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e maltrattamenti in famiglia, è stata fissata per il 22 giugno, quando si terrà il giudizio immediato.

La difesa: «Storia totalmente inventata»
A difendere il padre orco ci penserà l’avvocato Alessia Bartolini, secondo cui non solo agli atti non ci sarebbe neppure un referto medico come testimonianza delle violenze, ma la storia degli abusi sarebbe stata totalmente inventata dalla ragazzina per screditare un padre con cui si trovava da tempo in conflitto. L’accusato avrebbe appunto raccontato che dopo aver smesso di pagarle i tanti viaggi in giro per il mondo, la figlia si sarebbe ribellata, inventandosi la storia degli abusi. Inoltre non ci sarebbero testimoni che parlano di lividi o segni di violenza sul corpo della ragazza, per non parlare del fatto che, sempre secondo la difesa, è praticamente impossibile che in 10 anni la madre non si fosse accorta di nulla.



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