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Animalisti contro Sgarbi: “Offende sempre le capre”, scatta la denuncia per il critico

Sgarbi denunciato dall’Aidaa per aver offeso più volte le capre durante i suoi interventi. Sgarbi risponde su Facebook, ma intanto la denuncia ha già preso piede

Animalisti contro Sgarbi: "Offende sempre le capre", scatta la denuncia per il critico

Un esposto alla Procura della Repubblica di Ferrara, contro Vittorio Sgarbi perché offende le capre. Afferma di averlo presentato Lorenzo Croce, che ha chiesto ai magistrati: «Verificate se l’uso dispregiativo del termine ‘capra’, che lo stesso critico d’arte usa a sproposito, non sia un incitamento al maltrattamento di animali, ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale, oltre che un uso scorretto della lingua italiana. Nella descrizione della specie animale ‘capra’ infatti si legge che la stessa è tra gli animali più intelligenti che esistano». Quello a cui il presidente dell’associazione punta è proprio un concetto basilare: «La nostra è una provocazione fatta contro chi delle provocazioni ha fatto un modo di vivere, e quindi a lui chiediamo, oltre che di smetterla di usare impropriamente il nome ‘Capra’ come epiteto, anche di andare a vivere tre giorni con i pastori ed imparare, pascolando le capre, quanto sono intelligenti quegli animali».

La reazione di Sgarbi
Non appena appreso della denuncia, il critico d’arte e personaggio televisivo non perde un attimo e ribadisce: «Ringrazio l’Aidaa, condividendo pienamente le loro posizioni. Infatti, avendo evitato di legare al sostantivo “capra” qualunque aggettivo, l’ho sempre inteso come un complimento, considerando di molto inferiori alcuni uomini. Suggerisco comunque all’Aidaa di fare un esposto anche contro Gesù Cristo che, identificandosi nel ‘buon pastore’, ha riconosciuto negli uomini le sue pecore», è la risposta che arriva dall’ufficio Stampa, ma già postata anche sul suo profilo Facebook. Non è di certo la prima volta, in ogni caso, che Vittorio Sgarbi si appella agli altri in questo modo: è del 17 dicembre un post su Facebook in cui lo stesso critico d’arte, per tranquillizzare i suoi sostenitori del social in blu, ha scritto: «Capre sono ancora qui» subito dopo l’urgente ricovero d’urgenza al Policlinico di Modena per un’ischemia cardiaca. Un altro recente episodio in cui vede Sgarbi esibire il suo comportamento fuori dalle righe, risale proprio a qualche giorno fa: pur di vedere un quadro esposto ai Musei Mazzucchelli di Mazzano a tarda sera, ha voluto cercare di contattare il sindaco Maurizio Franzoni di notte. Il critico ha contattato i carabinieri di Brescia ed anche il ministero dell’Interno. Ma sono sempre tanti e svariati gli episodi in cui Vittorio Sgarbi ha fatto parlare di sé, e sicuramente questo non sarà uno degli ultimi.



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