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Assemblea Pd, insulti Giachetti a Speranza. Civati: “L’analisi della sconfitta non c’è stata”

Civati: «Insulti Giachetti? Speranza doveva fare specchio riflesso. La Boldrini non rimprovererà Giachetti perchè lei interviene solo per dare ragione a Renzi. Emiliano? Non ha senso che si candidi contro Renzi, formi un’alternativa»

Assemblea Pd, insulti Giachetti a Speranza. Civati: "L'analisi della sconfitta non c’è stata"

Giuseppe Civati, leader di Possibile, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus riguardo l’Assemblea del Pd. «Mi pare che – dichiara Civati – sia successo quello che scrisse ElleKappa in una vignetta: invece di essere un confronto vero, lei scrisse ‘Scorrerà del ketchup’. Ho visto un dibattito molto civile in termini di facce da …, non ripeto il termine di Giachetti. Mi pare che siamo molto lontani della situazione del problema, l’analisi della sconfitta non c’è stata. E’ chiarissimo che non possono stare insieme, ma pretendono di farlo. Se non ci sarà un confronto congressuale a breve il rischio è che le cose vadano avanti così per inerzia. Nessuno ha mai lanciato una sfida a Renzi per paura di andare contro la ditta e lo ha fatto invece in modo impietoso sul referendum dopo aver votato in aula a favore della riforma».

Civati sullo scontro Roberto Giachetti-Roberto Speranza
«Speranza avrebbe dovuto ripetere ‘specchio riflesso’, perché è vero che il governo Letta non fece il Mattarellum, ma è altrettanto vero che subito dopo l’elezione di Renzi non si è proceduti al Mattarellum di Giachetti. Io avrei un po’ di imbarazzo se fossi Giachetti a presiedere sedute della Camera per qualche mese. Gli verrà sicuramente rimproverata la sua uscita di ieri, perché quando si vuole fare il colpo di teatro si rischia di diventare anche un po’ ridicoli. Sarà rimproverato da Boldrini? No, la Boldrini sulle cose di carattere politico interviene solo per dare ragione a Renzi. E’ sulla linea di Pisapia, che bisogna fare tutto diversamente, ma con Renzi».

Civati su Michele Emiliano
«Non ha molto senso che si candidi contro Renzi nel PD –ha spiegato Civati-. Michele la pensa in maniera diversissima da Renzi su qualsiasi cosa, rischia di perdere un Congresso perché Renzi è molto popolare dentro quel recinto che si è costruito intorno. Emiliano dovrebbe mettersi a lavorare con tanti di noi su una proposta alternativa. Il gruppo dirigente di Renzi proseguirà, anche perché nessuno gli ha chiesto di dimettersi».



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