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Assessore Lombardia soddisfatta per rinvio Conferenza Unificata sul riordino dei giochi

Alla “paladina” del “no gioco” e team leader della Giunta in tema di contrasto al Gap, il risultato “piace” poiché «Nessuna nuova, buona nuova!». Secondo la Beccalossi il Governo è messo all’angolo in questa situazione

Assessore Lombardia soddisfatta per rinvio Conferenza Unificata sul riordino dei giochi

C’era da aspettarselo, l’assessore della Lombardia Viviana Beccalossi è estremamente soddisfatta per il rinvio del riordino dei giochi, e quindi della Conferenza Unificata, al mese di settembre. Senza dubbio alla Beccalossi questo rinvio, che cela naturalmente un mancato incontro di intenti, il risultato “piace” poiché “Nessuna nuova, buona nuova!”. La “paladina” del “no gioco” e team leader della Giunta in tema di contrasto al Gap “ruba” questa battuta per riallacciarsi al provvedimento della Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti Locali di rinviare ogni decisione sulla riforma dei giochi a settembre. Secondo la Beccalossi il Governo è messo all’angolo in questa situazione, legata anche ai casino online legali con licenza aams, e non sa più cosa fare e come comportarsi ed a cosa rinunciare. Certamente non può rinunciare agli introiti che il gioco “gli mette sul piatto”, ma deve anche rendere conto ai sindaci della stessa parte politica come quelli di Milano e di Bergamo che sono schierati in modo “forte” contro la distribuzione del gioco e la presenza massiccia delle apparecchiature da intrattenimento sul territorio. Ed il Governo non può non tenere conto di questo netto atteggiamento in città molto grandi ed importanti.

Il rinvio della Conferenza a settembre lascerà il tempo agli interpreti di riflettere sulle rispettive posizioni: il Governo dovrà per forza essere più chiaro sulla sua volontà di ridurre l’offerta “indiscriminata” del gioco d’azzardo, continua nell’esternarsi Viviana Beccalossi, ed anche sul fatto che sembra voler mettere a rischio le leggi regionali che invece cercano di mettere un freno a questo fenomeno ormai senza controllo del gioco d’azzardo pubblico che “sta facendo danni sul territorio nazionale” ed è diventato una vera e propria emergenza sociale. L’altra idea poi di escludere alcuni tipi di esercizi commerciali dalla regola dei “distanziometri” prevista dalla Legge della Regione Lombardia e modificare gli orari di apertura delle sale slot che il Governo vorrebbe fissare per legge ad un minimo di 12 ore al giorno significherebbe, sempre secondo l’assessore, vanificare “l’ottimo lavoro svolto dalla stragrande maggioranza dei Comuni lombardi”.

Ecco, quindi, spiegata la sua soddisfazione nel rinvio della Conferenza e nella speranza, ma questo lo crede chi scrive, che un accordo non arrivi mai e che si possa continuare a battagliare contro il gioco d’azzardo lecito e contro i migliori casino online legali italiani fino a quando lo stesso sarà costretto ad auto eliminarsi non potendo più sopravvivere alle ristrettezze cui è sottoposto da Regioni, Comuni, regolamenti e restrizioni. Sarà contento l’assessore, sarà abbastanza?

Quello che è indubbio è che “qualcosa” in ogni caso bisognerà fare per il gioco ed il Governo dovrebbe rendersi conto di quanto il fenomeno gli sia “sfuggito di mano”. Dovrebbe avere l’onestà i farsi quattro conti e riconoscere che gli introiti fiscali che può garantire il mondo del gioco d’azzardo, slot e lotterie varie sono ben poca cosa i fronte alla spesa sociale e sanitaria causata dall’abuso dell’azzardo. Per questo motivo le Regioni, Lombardia in testa, che condividono lo stesso punto di vista “no gioco” continueranno a dare battaglia perché gli Amministratori Locali abbiano strumenti adatti per scoraggiare questo tipo di attività ludica, ma anche perché i singoli territori abbiano le risorse per promuovere e dare continuità alle azioni intraprese per aiutare e sostenere coloro che fossero “caduti nella rete” del gioco e che facciano fatica a districarsi.



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