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Attentati a Bruxelles, falla della polizia belga: sapeva dove si trovava Salah dal 7 dicembre

Aperta un’indagine interna sull’ultima falla della polizia belga: era a conoscenza dell’indirizzo dove si trovava Salah Abdeslam dal 7 dicembre, ma l’informazione, «in attesa di ulteriori verifiche», non è mai arrivata all’anti-terrorismo

Attentati a Bruxelles, falla della polizia belga: sapeva dove si trovava Salah dal 7 dicembre

Sotto accusa la polizia belga per ciò che poteva essere fatto per evitare e prevenire gli attentati a Bruxelles del 22 marzo. Pare infatti che conoscesse dal 7 dicembre scorso l’indirizzo dove si trovava Salah Abdeslam, autore degli attentati di Parigi del 13 novembre e unico sopravvissuto del commando che nella capitale francese aveva fatto più di 130 morti, ma il fascicolo che conteneva l’informazione non è stato mai trasmesso all’anti-terrorismo. Ad ottenere l’indirizzo, quello di Rue de Quatre Vents 79, nel quartiere di Molenbeek, a Bruxelles, dove una settimana fa è stato arrestato il terrorista, era stato un poliziotto di Malines, «attraverso una fonte confidenziale», ma «in attesa di ulteriori verifiche» sarebbe stato dimenticato in uno dei cassetti dei responsabili di polizia. Aperta quindi un’indagine interna sulla falla, per capire come una informazione del genere possa essere stata ignorata. Inoltre la stampa Usa ha fatto sapere che i fratelli El Bakraoui, Ibrahim e Khalid, il primo kamikaze all’aeroporto di Zaventem, il secondo nella metropolitana alla stazione di Maelbeek, erano noti alle autorità americane per reati comuni e segnalati come appartenenti a gruppi collegati all’Isis, e per questo presenti nelle liste terrorismo degli Stati Uniti. Segnalato due anni fa come terrorista anche il secondo kamikaze che si è fatto saltare in aria all’aeroporto di Zaventem, Najim Laachraoui, considerato l’artificiere del gruppo. Ma anche in questo caso nessuna prevenzione.

Fuga facilitata ai terroristi
Una falla della polizia belga che si aggiunge a quella clamorosa del giorno del blitz nel covo dei terroristi a Forest, quando un poliziotto fece fuggire per sbaglio Salah Abdeslam e Amine Choukri. I due terroristi stavano scappando dal retro della casa, dove lunedì scorso era in atto un raid delle forze speciali, quando un agente gli ha urlato: «Via, via, non potete stare qui, è in corso un’operazione di polizia!», facilitando la fuga ai due terroristi, arrestati poi a Molenbeek 4 giorni dopo.



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