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Attentati Parigi, coordinati a distanza dai terroristi via sms dal Belgio

Sarebbero stati pilotati dal Belgio, tramite sms, gli attentati del fatidico 13 novembre a Parigi. Si parlerebbe di un triplice coordinamento telematico

Attentati Parigi, coordinati a distanza dai terroristi via sms dal Belgio

A quasi 2 mesi dagli attentati di Parigi arriva la conferma che a dare il via al massacro è stato un banale e semplice sms inviato nel Belgio ad un destinatario ancora oggi ignoto ma ipotizzato dai servizi segreti Belga, nonché mente dell’intera operazione. «Siamo partiti, cominciamo», questo il testo inviato alle ore 21:42 del 13 novembre 2015 dai kamikaze al pilota del commando terroristico, che tempestivamente avrebbe disattivato la linea. Risulterebbe però non essere l’unico sms, difatti, dalle ore 22:24 del giorno antecedente l’attacco, fino al fatidico momento, i terroristi e l’ipotetico mandante, si sarebbero scambiati ben 25 messaggi. Il messaggio inviato dai terroristi, che si trovavano su di una polo nera, sita di fronte al teatro Bataclan, avrebbe dato quindi il via allo scempio di Parigi causando ben 130 vittime, dislocate nei vari luoghi soggetti all’attacco. Il ritrovamento del cellulare Samsung, in un bidone dell’immondizia posto poco più avanti, ha reso possibile l’ufficializzazione della teoria che tutto fosse stato pilotato da lontano e per via telematica.

Inizialmente l’ipotesi era quella che l’ideatore della carneficina comunicasse solo ed esclusivamente con un solo suo seguace che avrebbe successivamente riferito agli altri la strategia d’attacco. Ad oggi, fonti dichiarano invece che egli comunicava direttamente con tutti i suoi fedeli, realizzando un vero e proprio triplice coordinamento. Tante le ipotesi e nessuna conferma sull’autore di così tanta pazzia. Come unica certezza, la morte di centinaia di persone innocenti perlopiù giovani. La loro vita stroncata da un folle in una di quelle serate che doveva essere solo all’insegna del divertimento.



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