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Audi gialla, albanese si presenta in questura a Torino: “Non sono io, sono innocente”

L’uomo si era presentato in questura nella notte tra sabato e domenica per spiegare la propria posizione in merito all’inseguimento di tre banditi a bordo dell’ormai celebre Audi gialla, che sta terrorizzando tutto il Nord Italia. Sarà espulso

Audi gialla, albanese si presenta in questura a Torino: "Non sono io, sono innocente"

Sarà espulso, in quanto clandestino sul territorio nazionale, l’albanese che nella notte tra sabato e domenica si è presentato in questura a Torino accompagnato da un legale; l’uomo, che era giunto da Forlì, intendeva chiarire la sua posizione riguardo ai fermo-immagine, circolati sui social network, estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza di un distributore del Nord Est che lo ritrarrebbero, in compagnia di altri due connazionali, presso la famigerata Audi gialla il cui inseguimento da parte delle forze dell’ordine sta appassionando tutto il Settentrione. L’albanese, A.P. di 32 anni, ha ribadito che la persona nelle foto non è lui e che quindi è innocente, come anche gli altri due connazionali che sarebbero al momento, parole sue, tornati in patria. A ogni modo, il 32enne sarà espulso: non ha commesso alcuna rapina in Veneto, ma è comunque privo del permesso di soggiorno ed è sempre stato ospite di un cugino che possiede un’officina, in regola però con i permessi.

Il caso dell’Audi gialla
Il volto dell’albanese era stato associato a quello di uno dei ricercati dell’Audi gialla ed anche per questo l’uomo ha voluto stabilire la sua estraneità ai fatti; non solo, ma in questura ha anche raccontato di conoscere le altre due persone immortalate assieme a lui, che sarebbero dei connazionali i quali, ha assicurato, al momento si trovano nel Paese delle aquile; uno dei due, addirittura, sarebbe anche detenuto. Comunque, una volta attestata la sua estraneità ai fatti relativi all’Audi gialla, l’albanese è stato accompagnato al Cie per essere espulso dall’Italia. La storia dell’Audi Rs4 gialla, con targa ticinese, sta appassionando e spaventando da alcuni giorni tutto il Nord Est; intercettata dai carabinieri ad Abano Terme con tre persone a bordo e risultata rubata a Malpensa lo scorso 26 dicembre, è poi fuggita all’alt facendo perdere le sue tracce e compiendo una pericolosissima manovra contromano sull’autostrada, a 280 km all’ora, all’altezza di Mestre, provocando purtroppo un incidente in cui è morta una donna. Localizzati ancora nei giorni scorsi tra Veneto e Friuli, i tre malviventi sono tuttora latitanti.



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