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Auguri Verdone! Il poliedrico attore e comico romano ha compiuto 65 anni

Carlo Verdone ha compiuto 65 anni; l’anno prossimo, precisamente il 28 gennaio, arriverà nei cinema il suo ultimo film, “L’abbiamo fatta grossa”, insieme ad Antonio Albanese. Ripercorriamo la carriera di uno dei più talentuosi comici italiani

Auguri Verdone! Il poliedrico attore e comico romano ha compiuto 65 anni

Carlo Verdone ha compiuto 65 anni, ma non li dimostra energico e attivo com’è; il prossimo 28 gennaio uscirà nelle sale italiane il suo ultimo film da regista e attore, la commedia “L’abbiamo fatta grossa”, al fianco di Antonio Albanese. La trama racconta di un affermato attore teatrale che, a seguito della separazione dalla moglie, va in crisi e non riesce più a concentrarsi sul palco; decide allora di rivolgersi ad un investigatore privato per pedinare la moglie, che nel frattempo frequenta un altro uomo. Ma l’investigatore inizierà a pedinare la persona sbagliata innescando una lunga serie di equivoci. “L’abbiamo fatta grossa” è solo l’ultima pellicola di una lunga carriera iniziata negli anni Settanta: 26 film da regista, attore e sceneggiatore, 14 solo da attore e poi documentari, videoclip e spot che gli sono valsi negli anni 9 David di Donatello, 8 Nastri d’Argento e 3 Globi d’Oro. La sua è stata una vita segnata dal cinema: il padre Mario, scomparso qualche anno fa, era uno dei più grandi storici italiani del cinema, il fratello Luca è anche lui regista e la sorella Silvia, sposata con Christian De Sica, è produttrice cinematografica. Diplomatosi in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e presa la laurea con una tesi sul cinema muto italiano, inizia a esibirsi in teatro con lo spettacolo “Tali e quali”, diretto dal fratello Luca, e lavora come assistente di regia per Bertolucci, Rossetti e Zeffirelli.

L’incontro con Sergio Leone e l’ascesa nel nuovo cinema comico italiano – Ma il personaggio che gli ha permesso di emergere definitivamente fu niente meno che Sergio Leone, il quale gli insegnò tutti i trucchi del mestiere e gli permise di debuttare al cinema nel 1980, con il film cult “Un sacco bello”. Un grandissimo successo, ripetutosi l’anno dopo con “Bianco, rosso e Verdone”, che lo consacrò tra i nuovi volti della commedia all’italiana assieme a Benigni, Troisi, Moretti e Nuti. Film comici e sbarazzini saranno ancora “Borotalco”, “Acqua e sapone”, “I due carabinieri” e, soprattutto, “In viaggio con papà” e “Troppo forte”, al fianco di Alberto Sordi. Nel 1988 decide di cambiare registro e di traghettare verso la commedia drammatica con il bello e toccante “Compagni di scuola”, il “Grande Freddo” in salsa italiana. Con questo genere sfornerà altre buone pellicole come “Maledetto il giorno che t’ho incontrato” e “Perdiamoci di vista”, ma il suo più grande successo commerciale è del 1995 con “Viaggi di nozze”, in cui ripropone la stessa formula di “Bianco, rosso e Verdone”: mimetizzato in tre protagonisti diversi e in tre storie dal sapore amaro. Gli anni 2000 lo vedono sempre più impegnato ad accostare cinema e psicanalisi, con “Ma che colpa abbiamo noi” e “L’amore è eterno finchè dura”, ed anche diretto più spesso da altri registi, come da Giovanni Veronesi in “Manuale d’amore 1,2,3” e, soprattutto, da Paolo Sorrentino in “La grande bellezza”, Oscar per il miglior film straniero nel 2014.



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