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Belgio, piano shock di un killer pedofilo: imprigionare bambini in una città sotterranea

Rivelazioni shock del serial killer pedofilo belga Marc Dutroux, conosciuto come “Il Mostro di Marcinelle”: «La mia idea era di fare rapimenti di massa di bambini e creare in una miniera una specie di città sotterranea dove avrebbero regnato armonia, bene e sicurezza». A riportare la confidenza è stato il suo ex legale

Belgio, piano shock di un killer pedofilo: imprigionare bambini in una città sotterranea

Sconcertante l’ultima rivelazione di Marc Dutroux, il serial killer pedofilo belga più noto come “il Mostro di Marcinelle”. A riportarla è il suo ex avvocato, Julian Pierre, che avrebbe riferito da poco le reali intenzioni del killer: voleva rapire molti bambini e costruire una città sotterranea in una miniera, imprigionandoli nel nome del bene e della sicurezza. L’uomo è stato condannato all’ergastolo nel 2004, con l’accusa di rapimento, omicidio, molestie e sequestro di minori, dopo un lungo caso giudiziario, iniziato col suo arresto nel 1996. Poco dopo essere stato portato in carcere, due ragazzine scomparse qualche mese prima, Laetitia Delhez e Sabine Dardenne, furono ritrovate vive nella cantina di una casa a Marcinelle, nei pressi del centro minerario di Charleroi. Solo poche settimane dopo furono trovati invece i corpi di Julie e Melissa, due bambine di otto anni, nel sotterraneo di un’altra abitazione non molto distante. Da quanto riportato dalle autorità competenti le piccole sarebbero morte di stenti. Infine furono ritrovati i corpi di una 17enne, An Marchal, e una 19enne, Efeje Lambrecks, sepolte dal pedofilo nel giardino di un’altra sua proprietà. Durante il processo confessò i crimini, rivelando di aver rapito e abusato di sei minorenni e di averne uccise quattro.

La rivelazione del serial killer
Adesso arriva invece l’ultima rivelazione sull’ergastolano, raccontata dal suo ex legale Julian Pierre in un’intervista al settimanale Soir Mag. Dutroux gli avrebbe rivelato durante un colloquio di voler rapire più bambini e tenerli prigionieri nel nome del bene e del male in una miniera. «Si rende conto che nessuno mi ha mai chiesto perché avevo scelto quella regione?», disse al suo legale. «La mia idea era di fare rapimenti di massa di bambini e creare in una miniera una specie di città sotterranea dove avrebbero regnato armonia, bene e sicurezza».



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