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Beppe Grillo: “Giuria popolare per le bugie dei media”. Mentana: “Si trovi un avvocato”

«Propongo una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media», scrive Grillo sul suo blog. Il direttore del TG LA7 Mentana decide di querelarlo: «In attesa della giuria popolare chiedo a Grillo di trovarsi intanto un avvocato»

Beppe Grillo: "Giuria popolare per le bugie dei media". Mentana: "Si trovi un avvocato"

Il garante del Movimento 5 Stelle e co-fondatore, Beppe Grillo, attraverso un intervento pubblicato sul blog beppegrillo.it ha risposto a chi pensa, come Giovanni Pitruzzella presidente dell’antitrust, che la rete dovrebbe essere regolamentata per evitare le bufale, attraverso un tribunale gestito dai poteri statali. Secondo Grillo andrebbe invece istituita una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Di seguito il post integrale di Grillo senza alcuna censura. «Tutti contro Internet», scrive Grillo. «Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull’esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell’inquisizione proposto dal presidente dell’Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet. E alle balle propinate ogni giorno da tv e giornali chi ci pensa? Il quotidiano La Stampa ha diffuso un articolo sulla fantomatica propaganda M5S capitanata da Beatrice Di Maio, notizia ripresa da tutti i giornali e i tg, poi si è scoperto che era tutto falso. La Stampa non ha chiesto neppure scusa e nessuna sanzione è stata applicata nei suoi confronti, nè degli altri giornali e telegiornali che hanno ripreso la bufala senza fare opportune verifiche».

«Poi fresca di oggi la bufala in prima pagina del Giornale di Berlusconi: “AFFARI A 5 STELLE. Grillo vuole una banca”. Una falsità totale che stravolge un fatto vero, ossia che Davide Casaleggio ha accettato di incontrare l’AD di una banca online che ha ricevuto vari premi per l’innovazione tecnologica utilizzando il web per scambiare esperienze e idee sula Rete e sulle sue possibilità, così come incontra decine di aziende innovative. Capite come lavorano i media?». «I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate».

«Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo. Così forse abbandoneremo il 77° posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa. Aspettiamo ancora le scuse del direttore de La Stampa e di tutti coloro che hanno ripreso acriticamente un articolo provato falso».

Mentana decide di querelare Grillo
Enrico Mentana, direttore del TG LA7, ha deciso di querelare il garante dei pentastellati. Lo ha annunciato su Facebook e lo ha ribadito nel notiziario serale. «In attesa della giuria popolare chiedo a Grillo di trovarsi intanto un avvocato. Fabbricatori di notizie false è un’offesa non sanabile a tutti i lavoratori del TG che dirigo, e a me che ne ho la responsabilità di legge. Ne risponderà in sede penale e civile». Nel notiziario serale: «Si legge che ‘giornali e tv sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene’. Permettetemi di dire che questa è una solenne fesseria. La cosa, per di più, ci tocca direttamente perché in quella immagine c’è anche il logo del nostro telegiornale. Si tratta di un’offesa al nostro lavoro, al lavoro di tutte le persone, giornaliste e non, che fanno questo tg. E’ una diffamazione nella diffamazione».

«Quindi noi – continua Mentana – in attesa di vedere questa giuria popolare, siccome esiste già la giustizia in Italia, penale e civili, abbiamo deciso di querelare per diffamazione il garante del M5S, cioè Beppe Grillo, nonché l’autore di questo testo. Non possiamo consentire in nessun modo che la linearità e soprattutto la correttezza delle nostre scelte, dal punto di vista etico, vengano messe in discussione, rappresentando direttamente il nostro logo. Beppe Grillo potrà fare tutto quello che vuole o venire direttamente o mandare dei suoi emissari nella nostra videoteca, che è a sua disposizione. Se troverà qualcosa che suffraghi questa tesi, vincerà la causa. Altrimenti il ricavato andrà in favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia».



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