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Berlusconi attacca Renzi: “Ha pulsioni autoritarie, va fermato”

Il leader di Forza Italia all’incontro con gli amministratori locali ha criticato il premier Renzi: «E’ al governo con il voto di un italiano su 6, e cambia anche la Costituzione. Quando volevamo farlo noi la sinistra diceva che era la Costituzione più bella del mondo. Questa non è democrazia»

Berlusconi attacca Renzi: "Ha pulsioni autoritarie, va fermato"

«Renzi ha mostrato pulsioni autoritarie e noi non possiamo e non dobbiamo più consentirlo. Va fermato». Queste le dichiarazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi durante la conferenza regionale degli amministratori locali di Forza Italia in corso a Roma. Silvio ha fortemente criticato l’ascesa al potere di Renzi: «Un signore che si è portato a essere segretario attraverso delle primarie manipolatissime, oggi governa con il voto di un italiano su 6. E in più cambia anche la Costituzione, che quando lo volevamo fare noi, per la sinistra era la Costituzione più bella del mondo. Questa non è democrazia». Nel suo intervento il Cavaliere definisce una “fesseria” uscire dall’euro, ma ipotizza l’introduzione in Italia di una doppia moneta perché «nessuna norma dei trattati vieta l’adozione anche di una moneta nazionale da affiancare all’euro». Silvio ha parlato anche di giustizia: «I processi politici sono tanti, io ho una cultura sui processi politici, partono da Socrate. Anche Gesù ha avuto un processo politico. Poi ci sono i processi staliniani e infine i processi a Berlusconi. Quando sarò meno giovane scriverò un libro che vi prego di far leggere ai vostri figli».

«Se torno in Tv risaliamo al 25% in pochi mesi»
Berlusconi illustra poi alcuni sondaggi, che mostrano un Renzi meno amato: «E’ sceso al 30,5% perdendo 10 punti in soli 9 mesi». «Salvini è al 26,7% – ha aggiunto il leader di Forza Italia – ma è consenso suo, la Lega è al 16% ma non può andare oltre perché molti moderati lo guardano con simpatia, ma non potrebbero condividere le tesi di Salvini come sull’Europa e sull’euro». «Io sono al 25% ed è un miracolo perchè loro sono stati 6 ore a settimana in tv, io 6 ora all’anno ma se ritorno in tv mi assicurano che in pochi mesi risaliamo al 25% dal 12% in cui ora è Fi», ha detto sicuro. Dichiara quindi di voler ancora continuare a guidare il partito perché «ancora non sono vecchio e ce la posso fare». «Tiriamoci su le maniche. Mi sono preso questo impegno e lo prendo con voi: Forza Italia number one in Italia, dobbiamo tirarci su le maniche io sarò con voi», ha concluso il leader degli azzurri alla conferenza regionale.



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