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Berlusconi dopo gli ultimi fuoriusciti da Fi: “Via i mestieranti, resta chi crede alla politica”

L’ex premier carica i suoi dopo gli ultimi fuoriusciti da Forza Italia: «Coloro che hanno abbandonato sono i mestieranti, rimane chi crede ancora alla politica». «Verdini? Meglio soli che male accompagnati».

Berlusconi dopo gli ultimi fuoriusciti da Fi: "Via i mestieranti, resta chi crede alla politica"

Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente a una convention di Forza Italia nel torinese per esprimere il suo pensiero sulle ultime fuoriuscite dal partito dell’ex premier. Secondo il presidente azzurro, coloro che hanno abbandonato sono i mestieranti mentre rimane in Fi chi crede ancora alla politica. Una battuta anche sull’uscita di Denis Verdini per cui Berlusconi si dice contento in quanto «meglio soli che male accompagnati». «La maggioranza ci è stata usurpata, 32 senatori ci hanno tradito e sono diventati la stampella del governo, ma Forza Italia si è rafforzata. C’erano tanti mestieranti, restiamo noi che crediamo alla politica come servizio». Secondo l’ex presidente del Consiglio ed ex leader del Popolo della libertà, a pesare in Forza Italia è stata la sua mancanza: «Come si dice via la gatta succede il disastro e questo ha portato a divisioni, separazioni e partenze». Per far tornare la luce in Forza Italia, Berlusconi sembra aver trovato la soluzione: «Da settembre potrò tornare a far sentire la mia voce in televisione. Il mio avvento ci riporterà a quel minino del 20 per cento che è stato il nostro peggior risultato a livello nazionale. Al centrodestra e a Forza Italia manca Berlusconi». Il leader degli Azzurri si è soffermato anche sul problema fiscale spiegando la sua ricetta per la risoluzione: «Solo l’equazione meno tasse e meno burocrazia può portare all’uscita dalla crisi e a un nuovo sviluppo. Nella cultura della sinistra, invece, c’è solo l’espansione del potere, che passa dall’aumento della spesa pubblica e, quindi, delle tasse». Infine una stoccata a leader della Lega Nord, Matteo Salvini sul tema dei campi rom: «il problema non si risolve a colpi di ruspa».



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