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Cairo: ritrovato senza vita Giulio Regeni, lo studente italiano scomparso. Segni di torture

Una fine tragica, quella riguardante lo studente friulano, Giulio Regeni, scomparso pochi giorni fa al Cairo. Il suo corpo, secondo fonti ufficiali, è stato rinvenuto in un fosso, privo di vita, nella zona periferica della capitale. Segni evidenti di tortura

Cairo: ritrovato senza vita Giulio Regeni, lo studente italiano scomparso. Segni di torture

Era scomparso pochi giorni fa, al Cairo, Giulio Regeni, 28enne friulano. Si trovava nella capitale per un dottorato di studio. Lui originario di Fiumicello, in provincia di Udine, sita in Friuli Venezia Giulia, si trovava da diverso tempo al Cairo. Conosceva bene la zona. Farnesina e Ambasciata italiana, si erano subito messi in moto per ritrovare il giovane. Ma ieri la tragica scoperta. In una zona periferica della capitale, in un fosso, è stato rinvenuto il suo corpo senza vita. È stato torturato. Coltellate sulle spalle, un orecchio mozzato, tagli sul naso, ustioni di sigarette sulle braccia ed ecchimosi da pugno in faccia. «Il corpo del giovane uomo di 28 anni, totalmente nudo nella parte inferiore, presentava tracce di tortura e ferite su tutto il corpo», così scrive il quotidiano Al Watan. «Profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari», si esprime cosi, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. «Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l’avvio immediato di un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani», ha proseguito. Il Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi aveva assicurato la propria personale attenzione al caso di Regeni.

Sospesa la missione di una sessantina di aziende italiane in corso al Cairo – La missione guidata dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che coinvolge una sessantina di aziende italiane, è stata sospesa. Ancora tante ipotesi ma nessuna certezza sul motivo che ha portato alla morte Giulio Regeni. La sera della sua scomparsa, il 25 gennaio scorso, intorno alle 20, il giovane stava andando a trovare amici per un compleanno. Quest’ultima la dichiarazione di un amico di Regeni, Omar Aassad. Percorreva a piedi il quartiere di El Dokki, sulla sponda sinistra del Nilo, e il centro che è su quella destra, diretto dalla stazione della metropolitana di Bohoot a quella di Bab Al Louq, circa 5 km in linea d’aria più a ovest, nei pressi di piazza Tahrir. Queste le uniche fonti. «Abbiamo sperato con forza non avesse l’esito che ha avuto», ha affermato Debora Serracchiani, la Presidente del Friuli Venezia Giulia.



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