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Calcio, Albertini: “Nessuno di questo Milan avrebbe giocato ai tempi di Sacchi”

Il 1 aprile Arrigo Sacchi spegnerà settanta candeline. Ad omaggiarlo alla vigilia inizia Demetrio Albertini che con lui a livello di club ha vinto tutto indossando la maglia del Milan dove però dell’attuale rosa non vedrebbe nessuno degno di poter far parte di quell’undici che dominò in Italia e nel Mondo

Calcio, Albertini: "Nessuno di questo Milan avrebbe giocato ai tempi di Sacchi"

L’ex centrocampista del Milan Demetrio Albertini, attualmente dirigente sportivo, ai microfoni dell’Ansa, alla vigilia del 70esimo compleanno di Arrigo Sacchi ha detto che nell’attuale rosa dei rossoneri non vede nessun giocatore che avrebbe giocato nel Milan vincente del suo ex mister. Durante l’intervista ha raccontato di come Sacchi lo prese dalla Primavera e lo fece esordire in prima squadra: «Mi ha preso dalla Primavera e mi ha fatto esordire in prima squadra, poi abbiamo vissuto tanti anni insieme in Nazionale. Gli telefonai scherzando: “Io non ti vorrei più come allenatore, sei troppo tosto”, ero un esordiente quindi all’epoca non sapevo se fosse normale o meno, ma si faticava da matti”. E Sacchi esigeva anche un certo comportamento fuori dal campo: “o fate i calciatori o i playboy”. Poi, secondo me, ci vuole sempre un certo equilibrio».

Ha cambiato la mentalità del calcio italiano
«Sacchi è stato maniacale, questo spesso è un pregio ma tante volte può essere un limite. Comunque ci ha portato a traguardi considerati impossibili. Ha cambiato la mentalità del nostro calcio, e per me la cosa più bella è che mi ha insegnato a fare il professionista, a essere maniacale anche adesso, come dirigente e come persona». «L’attenzione di Sacchi ai dettagli resta un aspetto attuale per gli allenatori, ma non so se riuscirebbe a gestire le pressioni che caratterizzano questo mondo adesso».

Chi dell’attuale rosa giocherebbe nel Milan di Sacchi?
«Tutto deve essere provato, ma obiettivamente lo sarebbero in pochi. E mi viene difficile pensare a un mio compagno di squadra di allora che sostituirei con un calciatore del Milan di oggi».



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