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Caldo record sulla Terra, mai così rovente da mille anni: la Nasa lancia l’allarme

Secondo l’agenzia spaziale americana, negli ultimi trent’anni le temperature del globo terrestre sono aumentate in modo considerevole e ormai molto pericoloso: un caldo così intenso non si sentiva da almeno mille anni. Occorrerebbe reagire con un intervento rapido e soprattutto deciso

Caldo record sulla Terra, mai così rovente da mille anni: la Nasa lancia l'allarme

Gavin Schmidt, uno dei più importanti scienziati della Nasa, ha lanciato l’allarme: la temperatura del pianeta Terra sta aumentando in maniera netta e pericolosa, una tendenza che ha portato un caldo soffocante nel mondo come non si vedeva più da oltre mille anni. Per fronteggiare tutto questo, urgerebbe un intervento rapido e deciso in grado di abbassare la temperatura. Già quest’anno, è stato fatto notare, la temperatura del pianeta è salita a 1,38 gradi, ben al di sopra del livello del XIX secolo a cui si vorrebbe riportare il clima terrestre, e cioè 1,5 gradi. «Negli ultimi 30 anni si è avuta una crescita eccezionale – ha dichiarato Schmidt, intervistato dal “Guardian” – è una cosa senza precedenti. Far abbassare la temperatura richiede tagli significativi, ma rapidissimi, sulle emissioni di diossido di carbonio o coordinare la geo-ingegneria, ma è davvero improbabile».

Le conseguenze
Secondo Schmidt, infatti, stiamo procedendo ancora troppo lentamente, ma è anche vero che una semplice riduzione delle emissioni può solamente ritardare il disastro, ma non evitarlo purtroppo. Per i climatologi, per rallentare il riscaldamento globale occorrerebbe produrre le cosiddette “emissioni negative”, cioè impegnarsi per ridurre la quantità di carbonio presente nell’atmosfera; ma fino ad oggi non solo tutto questo non è stato realizzato adeguatamente, ma non si sta neppure lavorando in questa direzione. E le conseguenze sono già visibili adesso: una ricerca australiana ha dimostrato come l’erosione costiera dovuta all’innalzamento del livello del mare abbia letteralmente cancellato cinque isole, disabitate per fortuna, e ne stia minacciando altre delle Solomon Islands, una nazione arcipelago in Oceania abitata da mezzo milione di persone.



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