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Camminare sull’acqua con Christo sul lago d’Iseo, progetto agibile dal 7 aprile

Un sogno che diventa realtà: dal prossimo 18 giugno sul lago d’Iseo sarà possibile “camminare sulle acque” per oltre tre chilometri. Un’opera voluta e realizzata dall’artista statunitense Christo: «Non è qualcosa da guardare, ma un posto nel quale muoverti». Finalmente «realizzo il mio sogno»

Camminare sull'acqua con Christo sul lago d'Iseo, progetto agibile dal 7 aprile

Christo Vladimirov Yavachev e la moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon, o più semplicemente Christo e Jeanne-Claude, ovvero il nome del progetto artistico comune dei due coniugi americani, stanno per presentare al mondo la loro ultima opera artistica aperta al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio 2016. In realtà sarà presente fisicamente solo Christo visto che la consorte Jeanne-Claude è scomparsa il 18 novembre 2009. Il progetto permetterà di camminare per tre chilometri sulle acque del lago d’Iseo, in Lombardia. Per realizzare questo sogno sono stati utilizzati settanta metri quadrati di un brillante manto di color arancione, posto su dei pontili galleggianti e «larghi 16 metri e costruiti con 200mila cubi di polietilene ad alta densità», come si legge sul sito dell’Ansa. In contemporanea, dal 7 aprile al 18 settembre, nel Museo di Santa Giulia di Brescia, sarà possibile ammirare i progetti di Christo e Jeanne Claude, già realizzati e legati all’acqua. La mostra sarà presentata in Triennale da Germano Celant, che su Repubblica descrive le opere di Christo e Jeanne-Claude «un tipo di arte che si avvicina a quella dei land artist, ma non lo è, perché è effimera, uno scatto sul piano del rapporto urbano».

Christo Vladimirov Yavachev: «Realizzo il mio sogno»
L’artista di origine bulgara ha spiegato a Repubblica che i loro progetti sono «iniziati alla fine degli anni sessanta» e «non hanno a che fare con la superficie dell’acqua, ma sul contrasto tra la fluidità dell’acqua e l’arte. Sono progetti fisici: significa che ci sono chilometri di spazio nei quali devi camminare, dei luoghi in cui devi stare: non è qualcosa da guardare, ma un posto nel quale muoverti. E’ tutto fisico, reale, non è cinema, sono cose vere: il vento, il sole, il tempo che devi trascorrerci. E questa è la parte più importante di tutti i nostri progetti». «Il pier project nasce nel 1970, quando abbiamo proposto la costruzione di piccoli moli nel delta del Rio della Plata in Argentina, ma non abbiamo avuto il permesso, è ripartito ed è arrivato a un buon punto di avanzamento nella baia di Tokyo nel 1996-97 e ancora non abbiamo avuto il permesso. E finalmente abbiamo avuto il permesso di farlo e ora cominciamo nel lago d’Iseo». Finalmente «realizzo il mio sogno», ha detto infine Christo.



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