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CloudPets, il giocattolo per bambini a rischio hacker: cloud facilmente accessibile a tutti

I peluche dell’azienda americana Spiral Toys permettono uno scambio di messaggi vocali tra bambini e adulti tramite un sistema d’archiviazione cloud online chiamato “MongoDb”. Il cloud può essere utilizzato tramite registrazione ma non è protetto da password o firewall. L’azienda potrebbe essere in banca rotta

CloudPets, il giocattolo per bambini a rischio hacker: cloud facilmente accessibile a tutti

Quello che sembrava essere una delle nuove tipologie di giochi IoT (internet of things) per bambini, in realtà è a rischio hacker. Sono le ultime notizie sul giocattolo CloudPet, un peluche in grado di registrare messaggi vocali e inviarli tramite un cloud (uno spazio internet condivisibile) chiamato “MongoDb”. In questo modo bambini ed adulti possono scambiarsi audio anche a distanza. In totale si parla di 2 milioni di registrazioni appartenenti a 800mila utenti e che sarebbero a rischio privacy. I messaggi, infatti, archiviati presso il database fornito dall’azienda, permette solo una registrazione via email, ma non è protetto da nessun tipo di codice. A protezione di questo cloud non ci sono password o firewall né domande di sicurezza per salvaguardare la propria privacy e quella dei propri piccoli. Questo mette a repentaglio anche il rischio dei minori facendo sì che ogni utente (soprattutto se malintenzionato) possa conoscere dettagli sui propri figli che potrebbero in poco tempo trasformarsi in ricatti.

Peluche a rischio privacy
L’azienda californiana che ha rilasciato il giocattolo, la Spiral Toys, nonostante molti tabloid l’abbiano contattata per richiedere ulteriori delucidazioni a riguardo, non ha ribadito alle accuse sul rischio di violazione della privacy. La società, inoltre, potrebbe essere sull’orlo di un crac finanziario, soprattutto perché le sue azioni sarebbero pari a zero. La nuova tipologia di giochi intelligenti per bambini preoccupa i genitori timorosi, soprattutto in seguito ai molti episodi del rischio privacy su altri peluche “intelligenti”.

In Germania, ad esempio, lo scorso mese di febbraio, l’agenzia federale delle telecomunicazioni tedesche ha messo in allerta alcuni tutori riguardo la bambola Cayla. Il giocattolo, infatti, possiede un microfono a connessione bluetooth che potrebbe essere facilmente violato e collegato a qualsiasi dispositivo ad un raggio non minore di 10 metri. In questo senso è facilmente a rischio hacker e quindi a rischio violazione privacy.



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