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Comunali Milano: uccise un ladro in casa sua, Sicignano candidato con Forza Italia

Il pensionato di Vaprio D’Adda, che uccise un ladro penetrato in casa sua lo scorso 19 ottobre, scende in campo per le prossime elezioni comunali di Milano con Forza Italia: «Chiedo più armi per tutti e che Alfano inizi i rastrellamenti alla ricerca di criminali»

Comunali Milano: uccise un ladro in casa sua, Sicignano candidato con Forza Italia

Francesco Sicignano, l’imprenditore in pensione indagato per omicidio volontario per aver sparato e ucciso un ladro 22enne che si era introdotto in casa sua lo scorso 19 ottobre, si è candidato per Forza Italia alle prossime elezioni comunali di Milano: «Chi viola il diritto di proprietà privata deve farsi 10 anni, chi entra in una casa in cui ci sono persone deve avere 15 anni, 20 se lo fa di notte e 25 se lo fa con altri complici». La storia del pensionato di Vaprio D’Adda è simile a quella del gioielliere Rodolfo Corazzo, il quale ha ucciso pochi giorni fa un ladro penetrato in casa sua di notte e che lo aveva aggredito assieme ad altri due complici: sono notizie che, ormai, sono sempre più diffuse nell’hinterland milanese. Sicignano ha annunciato la sua candidatura a Palazzo Marino circondato dallo stato maggiore di Forza Italia milanese; dopo un comizio a Gorgonzola qualche giorno fa, durante il quale era comparso al fianco di Fratelli d’Italia, Sicignano è poi passato tra le schiere di Silvio Berlusconi. Nel corso dell’annuncio, l’imprenditore ha dichiarato: «La scelta di candidarmi con Forza Italia è dovuta al fatto che ritengo il loro presidente, Silvio Berlusconi, una persona intelligente. L’Italia è un’azienda e se uno è stato in grado di gestire un’azienda è in grado di gestire l’Italia; ho molta stima per lui, dopo tutto quello che ha passato ha deciso comunque di rimanere in politica perchè gli sta a cuore il bene del Paese».

Il suo programma
Sicignano, ovviamente, si batterà per la proprietà privata, la sicurezza e la legalità, come lui stesso ha dichiarato: «Più armi per tutti e un mese di rastrellamenti sul territorio italiano da parte dell’esercito alla ricerca di delinquenti», un programma che richiede l’intervento diretto del ministro dell’Interno Angelino Alfano. «Ovviamente parliamo di operazioni straordinarie di controllo condotte sul territorio – ha precisato Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale – se, come sembra sia emerso, ci sono dei collegamenti tra il gruppo di banditi che ha colpito a casa di Sicignano e quello che è penetrato in casa di Corazzo, un controllo più capillare del territorio probabilmente avrebbe fatto saltare il colpo».



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