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Comunali Roma, Matteo Salvini: “Solo Giorgia Meloni può battere Pd e M5S”

Secondo il segretario federale della Lega «l’unica possibilità per il centrodestra di far ripartire Roma e di battere il Pd e i Cinque Stelle è la candidatura di Giorgia Meloni». Sul fronte Milano «l’unico candidato di centrodestra che può farcela è Stefano Parisi, sostenuto ovviamente anche dalla Lega»

Comunali Roma, Matteo Salvini: "Solo Giorgia Meloni può battere Pd e M5S"

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione ha parlato delle prossime amministrative a Roma e Milano, e dello scontro con i centri sociali. L’europarlamentare si è detto di non sapere cosa accadrà in Forza Italia in merito alla questione romana: «Non pretendo di avere sempre ragione – ha detto Salvini – ogni tanto sbaglio e quando capita chiedo scusa». Secondo il leader del carroccio è ormai chiaro che «l’unica possibilità per il centrodestra di far ripartire Roma e di battere il Pd e i Cinque Stelle è la candidatura di Giorgia Meloni. Senza voler imporre niente a nessuno, dico che chi vuole vincere veramente a Roma, può dare una mano a noi e a Giorgia Meloni. Se altri fanno scelte diverse evidentemente preferiscono le battaglie personali alla vittoria della squadra». «Bertolaso? Io non metto veti a nessuno e non dico di no a nessuno a prescindere. Mi approccio a Roma con estrema umiltà, attenzione e tranquillità. Sono contento che adesso la Lega stia acquisendo popolarità a Roma, lascio a Giorgia Meloni ogni libertà di scelta e spero che tutti, me compreso, possano fare mezzo passetto indietro nel nome del bene della città. In questi due mesi si deve prospettare l’idea di Roma per i prossimi trent’anni. A Roma farò almeno una decina di passaggi, ho tantissimi inviti dalle periferie e dai quartieri. Non mi risparmierò, faremo presentazioni in grande stile della lista Lega-Noi Con Salvini capeggiata da Irene Pivetti, sarò nei mercati, nelle piazze, in diversi quartieri, mi impegnerò in prima persona, sia per Roma che per Milano».

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«I numeri, parlano i numeri. In politica è bello partecipare ma è ancora più bello vincere. Se vinci cambi le cose, se partecipi porti la tua testimonianza e basta. A Milano c’è una coalizione concreta, che sui programmi è d’accordo, su cosa fare per le case popolari, i mezzi pubblici, i campi rom e gli asili nido è d’accordo, l’unico candidato di centrodestra che può farcela è Stefano Parisi, sostenuto ovviamente anche dalla Lega, quindi se gli altri ne prendono atto ed evitano di correre per il posticino o per prendere il 3 o il 4% per me è una soddisfazione».

Dissapori con i centri sociali
«Quelli che hanno sbagliato e invece di portare il letame da me lo hanno portato in un posto dove c’era una manifestazione del Pd? Un piccolo sorriso questa vicenda me lo ha strappato, ma è durato davvero poco. Poi c’è tanta rabbia. A Rimini hanno mandato una poliziotta in ospedale fratturandole il coccige con venticinque giorni di prognosi, un conto è non avere le stesse idee di Salvini, questo è legittimo, ma se non hai le mie stesse idee non puoi esprimerti a petardi, a sassate, a letame, mandando all’ospedale gente che non c’entra niente, quella non è contestazione politica, ma delinquenza». «Ribadisco il fatto che avessi il potere di farlo, da ministro dell’interno, un bel po’ di centri sociali abusivi li chiuderei domani mattina. Se sono questi i veri nazisti? Assolutamente! Io adoro confrontarmi e lo faccio quotidianamente con chi non la pensa come me, ma quando si passa alla violenza, quella non è politica. Qualche segnale di buona educazione a certa gente va dato».



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