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Concorso scuola 2016, nuovo bando da febbraio: approvate le revisioni delle classi

Arriva il “concorsone” 2016 per gli insegnanti. E’ sì alle revisioni delle classi, le classi di concorso da 168 a 116, circa 63’712 posti di lavoro su 200mila candidati. Prossimamente si penserà ai supplenti

Concorso scuola 2016, nuovo bando da febbraio: approvate le revisioni delle classi

Matteo Renzi ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi con i Ministri Giannini e Madia per illustrare il decreto approvato dal governo e ufficializzare il concorso previsto per nuovi docenti. Secondo le decisioni del Consiglio dei ministri basati sui decreti della pubblica amministrazione, si è finalmente approvata la revisione delle classi di concorso. Infatti, secondo il nuovo riordinamento delle materie d’insegnamento, i bandi saranno tre: per la scuola media e superiore, per la primaria e per il sostegno. Un passaggio fondamentale per procedere alla prossima selezione di docenti. Adesso che il bando può essere finalmente pubblicato, Renzi ha spiegato: «Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola». Come già era ovvio da circa 10 anni, la scuola italiana attendeva da tempo che si riprendesse in mano la riforma delle classi, anche perché l’ultimo testo e decreto basato sull’istruzione italiana risale al 1989. Ci sono voluti circa sette anni di studio per i tecnici affinché curassero ogni dettaglio studiando bene la situazione economica dell’istruzione italiana. Il Governo era già pronto, tuttavia, per rendere pubblico il proprio sistema già nel 2015 ma i lavori messi in cantiere richiedevano molto più tempo. Difatti ci fu prima la brusca frenata del Consiglio di Stato, poi la Commissione si trovò in una via senza uscita a livello economico, ricevendo all’ultimo il via libera dallo stesso Consiglio dei ministri. Il regolamento, che tuttavia era atteso già da novembre, è arrivato solo a metà gennaio e ancora deve ricevere il via libera dalla Corte dei Corti. E’ stato anche per questo motivo che il concorso previsto per il 2015 è stato slittato al 2016, con il bando per tanti insegnanti, appunto per questo definito “concorsone”.

Il bando inizierà il 1° febbraio
Il ministro Giannini, in conferenza con il premier, come cita “Il Fatto Quotidiano” ha spiegato: «I bandi arriveranno entro la prima settimana di febbraio. Per stilarlo abbiamo seguito tre criteri: adeguamento, innovazione e semplificazione. La classe di italiano per stranieri, ad esempio, sarà fondamentale per l’integrazione del numero crescente di studenti non italiani», ribadendo che rimane fermamente convinta del buon lavoro effettuato, nonostante le recenti critiche del Pd che ipotizzavano un’ulteriore revisione alla riforma appena ultimata. In realtà il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, aveva fissato il termine utile per l’iscrizione proprio il 1° febbraio: un piccolo inconveniente che a questo punto potrebbe causare un altro ritardo, visto soprattutto che le bozze del Miur devono ricevere il timbro del nuovo Consiglio Superiore dell’Istruzione che può esprimersi fino al 28 gennaio, e dunque sarà una vera e propria corsa contro il tempo.

«Uno su tre avrà il posto»
Tuttavia un nuovo traguardo è stato raggiunto: la revisione delle classi è finalmente attuabile. Oltre a quest’ultima novità c’è l’aggiunta delle nuove undici materie, come per esempio i recenti licei musicali, o la lingua italiana per stranieri e lo snellimento del sistema delle classi del concorso, da 168 a 116 aggiungendo design e scienze scultoree. Docenti e sindacati tuttavia, temono che un’eccessiva semplificazione porti anche i maestri a lavorare su discipline su cui non sono pronti, ma anche questo assicurerà al governo un modo per poter far sì che ogni professore abbia una cattedra per insegnare. Per il resto il governo, tramite il Ministro Giannini, si è attenuto a confermare certi dettagli già forniti precedentemente: «Le prove scritte saranno computerizzate, non quiz ma quesiti a risposta aperta di cui due in lingua straniera. Sarà una selezione di qualità. E la platea di circa 200mila candidati garantisce che circa uno su tre avrà il posto», quindi circa un terzo dei partecipanti, secondo le statistiche. A tal proposito il presidente del Consiglio ha provato a spiegare: «Tutto sta marciando, qualcosa meglio, qualcosa peggio. Ma c’è un investimento, un impegno preso. È una cosa enorme. Stiamo tentando di rimettere in piedi la scuola, poi naturalmente si possono fare degli errori. La supplentite finirà quando la ‘Buona scuola’ andrà a regime, ci vorranno due-tre anni. E per il potenziamento dipende tanto da come la singola scuola si organizza: l’autonomia bisogna anche saperla utilizzare» ha spiegato. Difatti questo maxi concorso, riguarda i docenti già assunti: quelli delle Graduatorie che non si può scegliere se prendere o no. Dovevano entrare per loro diritto e senza valutazioni e meriti. Sono i precari, quelli che ora avranno la svolta della loro vita, tramite il suddetto “concorsone”.



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