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Corea del Nord, le follie del dittatore Kim: fucilato il vicepremier

Secondo alcune fonti il giovane dittatore nordcoreano avrebbe ordinato l’esecuzione del vicepremier del Paese, Choe Yong-gon, colpevole di aver mostrato dei dubbi sulle sue politiche in maniera di forestazione

Corea del Nord, le follie del dittatore Kim: fucilato il vicepremier

Il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-Un, ha ordinato un’altra esecuzione, dopo quella ai danni del responsabile della Difesa Hyon Yong-chol, ucciso a maggio semplicemente per essersi addormentato ad un evento militare presieduto dal capo del regime e di non avere seguito a dovere le sue istruzioni. La notizia, anche se ancora non accertata, è stata diffusa dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, che a sua volta l’ha appresa da una fonte anonima “con conoscenza del Nord”. Questa volta la vittima della follia del giovane leader nordcoreano è il vice premier del Paese, Choe Yong-gon, che sarebbe stato giustiziato dopo aver espresso alcuni dubbi sulle politiche di Jong-Un in maniera di forestazione. L’uomo, 64 anni, aveva assunto l’incarico di vicepremier nel giugno 2014, e sarebbe stato ucciso a maggio da un plotone d’esecuzione. Nessuna conferma ancora da parte del ministero dell’Unificazione, che ha però ammesso che il vice premier non si vede in pubblico da circa otto mesi, precisamente dal terzo anniversario della morte di Kim Jong-li, precedente leader e padre di Kim Jong-un.

Se la notizia fosse vera si tratterebbe dell’ennesimo folle atto del dittatore che, oltre all’esecuzione del responsabile della Difesa lo scorso anno, nel dicembre 2013 aveva ordinato l’uccisione di Jang Song Thaek, suo zio, in una prima fase della successione considerato dagli esperti una specie di tutore del giovane Jong-un.



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