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Delitto di Garlasco: la difesa di Alberto Stasi farà ricorso alla Corte di Strasburgo

Gli avvocati dell’ex studente bocconiano, in carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, stanno esaminando le motivazioni con cui la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna a 16 anni per il delitto di Garlasco. Non escludono un ricorso a Strasburgo

Delitto di Garlasco: la difesa di Alberto Stasi farà ricorso alla Corte di Strasburgo

I difensori dell’ex studente bocconiano Alberto Stasi stanno valutando l’ipotesi di presentare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro la sentenza con la quale la Corte di Cassazione ha confermato, lo scorso dicembre, la condanna di Stasi a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. A dare annuncio della decisione è stato il professor Angelo Giarda, che guida il pool difensivo del giovane, il quale ha anche ribadito che in quelle carte, lette e rilette, non vi è alcuna prova della colpevolezza di Stasi per cui i suoi legali ne studieranno le motivazioni depositate dai giudici della Suprema Corte il 21 giugno scorso. Proprio da quella data, adesso i legali di Stasi hanno 180 giorni di tempo per poter presentare ricorso a Strasburgo.

La revisione del processo
Oltre all’ipotesi di Strasburgo, i legali non scarterebbero neppure un’altra opzione: la revisione del processo. Ma quest’ultima sarebbe possibile solo sulla base di nuovi elementi o ulteriori prove a favore dell’imputato. Prove che non siano mai emerse finora. Comunque, tutto sarà deciso dopo un’analisi approfondita delle motivazioni da parte della difesa; secondo la Cassazione, che ha confermato la condanna già inflitta a Stasi dal processo d’appello bis, l’ex bocconiano è colpevole “al di là di ogni ragionevole dubbio” mentre i difensori sono ovviamente convinti del contrario ed hanno promesso di giocarsi tutte le carte rimaste a loro disposizione per riuscire a dimostrarlo: «Abbiamo la speranza – ha dichiarato Giarda – che chi ha commesso il delitto, chiunque egli sia, faccia un errore o un passo falso e prima o poi questo dovrà accadere».



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