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Di Battista sul servizio ‘scontrini di Renzi’ non mandato in onda da ‘Le Iene’: “Patto Pd-FI”

Doveva andare in onda lo scorso 23 novembre il servizio de ‘Le Iene’ sugli scontrini del premier quando ancora era presidente della Provincia di Firenze. La iena Giarrusso sembra avesse scoperto nuove rivelazioni imbarazzanti su Renzi, ma Mediaset ha poi deciso di annullare la programmazione. Secondo Di Battista del M5S tutto è dovuto al «patto Pd-FI»

Di Battista sul servizio 'scontrini di Renzi' non mandato in onda da Le Iene: "Patto Pd-FI"

Sono molte le polemiche riguardo al servizio sugli ‘scontrini di Renzi’ annunciato su Facebook da ‘Le Iene’ per lunedì 23 novembre con 30 secondi di anteprima, ma poi non andato in onda. A quanto pare la iena Dino Giarrusso era riuscito ad entrare in possesso di nuove rivelazioni sulle spese del premier quando era presidente della Provincia di Firenze. Rivelazione diffusa poi dal conduttore de La Zanzara, Giuseppe Cruciani su Radio 24: «Perché ieri sera non è andato in onda il servizio delle Iene di Dino Giarrusso sugli scontrini di Renzi quando era sindaco e presidente della Provincia? Sul sito Facebook del programma era uscita persino un’anteprima di trenta secondi in cui si annunciavano nuove rivelazioni imbarazzanti per il premier. E il pezzo era regolarmente in scaletta. Cosa è successo? E’ intervenuta una manina dall’alto o l’ufficio legale Mediaset ha bloccato tutto per fare ulteriori verifiche? Nel servizio si parlava di una cena familiare di Renzi al ristorante da Lino interamente rimborsata dalla Provincia, con tanto di fattura». Poi sul sito di Radio 24 rivela ancora: «La iena aveva scoperto che Renzi si sarebbe fatto pagare dalla provincia di Firenze una cena familiare da 80 euro, con la moglie che era incinta della terza figlia (nata nel 2006, ndr). Hanno pure scoperto che la scusa ridicola del sindaco Nardella di non rendere trasparente le spese di Renzi al comune non regge da un punto di vista legislativo». E intanto la Corte dei Conti ha archiviato l’inchiesta sugli scontrini di quando era sindaco (2009-2014), e le spese di quando il premier era presidente della Provincia (2004-2009).

Di Battista: Patto tra PD e FI
Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle che su Facebook scrive: «Solo gli ingenui possono credere che il patto tra PD e Forza Italia sia finito. E’ un patto che dura da 20 anni! Guardateli, non si pestano mai i piedi, si aiutano reciprocamente ed entrambi hanno la stessa identica preoccupazione: il M5S al governo. Oggi alla Camera il PD voterà giudice della Corte Costituzionale Sisto, l’avvocato di Verdini (l’infiltrato di B. nel cerchio magico renziano) nonché colui che pensò alla norma salva-Ruby durante la passata legislatura. E inoltre Mediset censura una brava “iena” e non manda in onda un servizio sugli scontrini di Renzi il quale ha speso da sindaco cifre incredibilmente superiori a quelle spese da Marino. Come sempre c’è un sistema che fa affari sulla nostra pelle e il M5S che combatte ogni giorno per giustizia sociale e legalità».



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