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Diane Keaton ha compiuto settant’anni: la lunga carriera dell’attrice del “Padrino”

Diane Keaton ha raggiunto il traguardo dei settant’anni; diva sofisticata e aliena al gossip, per molti anni compagna e musa di Woody Allen, la Keaton non ha quasi mai sbagliato un ruolo e già a trent’anni entrò nella storia del cinema con “Il Padrino”

Diane Keaton ha compiuto settant'anni: la lunga carriera dell'attrice del "Padrino"

Una delle attrici più sofisticate e irraggiungibili di Hollywood ha compiuto 70 anni il 5 gennaio: stiamo parlando dell’attrice e regista Diane Keaton, musa di Woody Allen e candidata quattro volte all’Oscar (ne ha vinto solo uno finora, nel 1978 per “Io e Annie” diretto proprio da Allen). Sorriso sbarazzino e aria da intellettuale, la Keaton riuscì negli anni Settanta a catturare l’attenzione di tutti coloro che si sentivano Peter Pan con i suoi talentuosi personaggi volitivi, imprevedibili e tenaci, riuscendo ad arrivare laddove c’erano riuscite attrici magari meno interessanti, ma dotate di maggiore sensualità. Ecco, la Keaton riusciva a diventare sensuale nel momento meno prevedibile, come hanno ampiamente dimostrato le brillanti commedie di Woody Allen in cui ha recitato. Nata nel 1946, all’anagrafe Diane Hall, figlia di un agente immobiliare di origini irlandesi e di una fotografa dilettante, la Keaton si avvicina prestissimo alla recitazione, iniziando a lavorare in alcuni teatri di New York e assumendo come pseudonimo il cognome da nubile della madre. E proprio a New York fu notata nel 1969 da Woody Allen, che la selezionò per il suo spettacolo teatrale “Provaci ancora Sam”, poi trasposto su pellicola nel 1972.

“Il Padrino” e la carriera al cinema
La Keaton inizia contemporaneamente a bazzicare i set cinematografici coprendo ruoli minori, ma viene notata dal regista Francis Ford Coppola, che la provina per il ruolo di Kay Adams, la moglie di Michael Corleone nella saga del “Padrino”. La Keaton ottenne il ruolo e il resto è storia del cinema; a nemmeno trent’anni, Diane recitò in una saga stracitata e ormai studiata e analizzata nelle scuole di cinema. Forte di questo successo, inizia intanto la storia sentimentale con Woody Allen, con il quale girò ben otto film, tra cui spiccano “Io e Annie” e, soprattutto, “Manhattan”. Dopo Allen, si lega a Warren Beatty, con il quale recita in “Reds”, film che la portò a un passo dal vincere il suo secondo premio Oscar. Forte dei suoi ruoli d’autore, a partire dagli anni Novanta iniziò anche a recitare in film più leggeri, come nel remake de “Il padre della sposa”, “Il club delle prime mogli”, ma anche il toccante “La stanza di Marvin”, al fianco di Leonardo Di Caprio, ruolo che le fa avere un’altra nomination all’Oscar. Tutte pellicole che le consentono di raggiungere un pubblico più vasto. Nel 2003 interpreta una geniale auto parodia nel film “Tutto può succedere”, accanto a Jack Nicholson, ed è anche un’apprezzata fotografa.



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