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Disgelo tra Obama e Putin, emerge ipotesi di raid congiunti anti-Isis

L’incontro tra Barack Obama e Vladimir Putin è servito per cercare una soluzione politica in Siria; Mosca chiede un mandato Onu per inviare i suoi jet militari nel Paese, in quanto considera illegittima la campagna americana contro Assad, mentre gli Usa vogliono rimuoverlo definitivamente

Disgelo tra Obama e Putin, emerge ipotesi di raid congiunti anti-Isis

L’incontro per discutere sul problema siriano non ha sicuramente ristretto le distanze tra il presidente americano Barack Obama e il presidente russo Vladimir Putin, ma perlomeno ha permesso un dialogo tra i due dopo ben due anni. Non c’è stato neppure un accordo concreto, perchè, pur essendoci la volontà di risolvere una volta per tutte la situazione politica in Siria, Washington e Mosca si trovano a cozzare per quanto riguarda il futuro e il ruolo di Bashar Assad e l’invio di jet militari russi per compiere operazioni congiunte di raid aerei anti Isis. Mosca ha fatto sapere di essere disponibile all’invio dei suoi jet in Siria, ma, prima di farlo, chiede un mandato delle Nazioni Unite in quanto ritiene la campagna Usa in corso da un anno nel Paese mediorientale completamente illegittima; da parte sua, Obama non vuole sentire ragioni su Assad, ritenendo che, finché c’è lui al potere, non può esserci stabilità in Siria, mentre Putin vorrebbe che Assad abbia un ruolo almeno nella fase di transizione e, casomai, solo in un secondo tempo affidargli il potere. A ogni modo, Putin sostiene che il futuro della Siria debba essere deciso dal popolo siriano e non da altri.

Putin: “Gli Usa vanno contro le decisioni dell’Onu”
A favore di Putin e di un possibile ruolo di Assad si sono trovati la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro inglese David Cameron; pur non escludendo raid aerei contro l’Isis da parte degli aerei militari russi, Putin ha sostenuto che il diritto internazionale prevede che questi raid siano richiesti dal governo legittimo e non imposti dall’esterno o autorizzate da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, tutti requisiti che, sostiene il premier russo, non sono assolutamente rispettati dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti. Putin ha anche sostenuto che le truppe di terra russe già presenti in Siria non compieranno mai operazioni militari sul terreno contro l’Isis. Infine, i due leader hanno assicurato che i vertici militari russi e statunitensi si incontreranno quanto prima per scongiurare involontari scontri diretti tra le forze aeree russe in Siria e quelle americane che operano sul territorio siriano dal 23 settembre 2014.



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