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Emicrania, cerotto wireless che contrasta il dolore. Un’app per utilizzarlo

Un cerotto wireless che combatte l’emicrania. Il dispositivo contiene un chip autoalimentato da una micro batteria. Per attivarlo basterà una linea wireless e un’applicazione scaricabile sul proprio smartphone o tablet. Un metodo più discreto per combattere il disturbo

Emicrania, cerotto wireless che contrasta il dolore. Un'app per utilizzarlo

Adatto a tutti e utilizzabile in qualsiasi momento. Stiamo parlando del nuovo cerotto wireless per combattere l’emicrania. Il progetto è stato realizzato dai ricercatori della Technion Faculty of Medicine di Haifa, in Israele. Lo studio, che ha coinvolto 71 pazienti con emicranie frequenti, è stato pubblicato sulla rivista Neurology. Il cerotto è capace di stimolare il cervello e ridurre così l’intensità dell’emicrania. Quest’ultimo, si applica sul braccio, produce una scossa elettrica del tutto indolore in grado di attivare un centro nervoso alla base del cervello. In questo modo il nostro corpo blocca il mal di testa, secondo un meccanismo denominato modulazione condizionata del dolore. Il congegno è in grado di dare sollievo a chi soffre di questi mal di testa frequenti, permettendo così di ridurre il ricorso ai farmaci, non esenti da effetti collaterali anche pesanti. I risultati dei test hanno mostrato che il cerotto funziona anche meglio dei farmaci. Se per esempio la stimolazione è attivata il prima possibile e viene ripetuta, maggiore è la riduzione del dolore e della crisi.

Attivazione tramite wireless e app
Per utilizzare il cerotto basterà applicarlo sul braccio e scaricare un’applicazione sul proprio tablet o smartphone. Contiene un chip, autoalimentato da una micro batteria. Effettua una neurostimolazione delle terminazioni nervose sottocute e allevia il dolore. Produce quindi una leggera scossa. Può essere attivato, o immediatamente appena si inizia a percepire il fastidio o entro i primi 20 minuti che ha avuto inizio. Dopo il click il cerotto inizia a fare il suo lavoro che, stando ai risultati dei test sui 71 pazienti, svolge molto bene «Il prossimo passo, sarà testare il cerotto in test clinici più ampi che coinvolgeranno quasi 200 pazienti», ha affermato il dottor David Yarnitsky, autore principale dello studio.



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