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Fedez prende in giro Gasparri su Twitter: “Confonde Jim Morrison per un pregiudicato”

Il vicepresidente del Senato ha scambiato il leader della band statunitense “The Doors” per un pregiudicato slavo, e Fedez non ha tardato a commentare ironico: «Lo Stato confusionale». Ma al politico non piace lo sfottò e lo mette in guardia su Twitter: «Già citato in giudizio per insulti, vuoi pagare di più?»

Fedez prende in giro Gasparri su Twitter: "Confonde Jim Morrison per un pregiudicato"

Fedez e Maurizio Gasparri ormai sono grandi ‘nemici’ su Twitter. L’ultima lite via social tra i due è scoppiata solo ieri, dopo un commento ironico del rapper milanese su una gaffe di Gasparri. Il vicepresidente del Senato, come ormai tutti sapranno, aveva infatti scambiato Jim Morrison per un rapinatore slavo. Pochi attimi e il web si è fatto beffa di lui, e nemmeno Fedez è riuscito ad astenersi dal commentare l’assurdo episodio. Così ha postato un tweet sul suo profilo ufficiale: «Il vicepresidente del Senato Gasparri confonde Jim Morrison per un rapinatore. Lo Stato confusionale!». E quest’ultimo non ha tardato a rispondere: «Fedez evita commenti, citato in giudizio per insulti mi devi 500mila euro di risarcimento, destinati a comunità antidroga, vuoi pagare di più?». Gasparri ha fatto riferimento ad una pesante lite avvenuta tra i due lo scorso anno, quando il politico aveva offeso una fan di Fedez e lui, a sua volta, gli aveva dedicato una massima di George Bernard Shaw che cita: «Non mi piace fare la lotta con i maiali. Primo perché ti sporchi tutto e soprattutto perché ai maiali piace». In quell’episodio Gasparri ha querelato il rapper milanese chiedendo appunto un risarcimento di ben 500mila euro per l’insulto. Ma Fedez non si lascia mai intimidire e sempre con ironia scrive: «Accetti i buoni pasto?» E per finire si rivolge ai suoi fan su Instagram per chiedere loro un prestito.

La replica: «Faccio il politico, rivendico il diritto di non sapere chi sia Jim Morrison» – Intanto Maurizio Gasparri, abissato da commenti sarcastici, replica alle prese in giro in radio: «Io rivendico il diritto di non sapere chi siano Jim Morrison e chi siano i Doors. Faccio il politico, è più importante che sappia chi sono Giolitti o Benedetto Croce». E ancora: «Ho guardato bene dei profili campione di alcuni che difendono questo Jim Morrison e sono un branco di drogati». Così ripartono le accuse: «Ma come si fa a bollare i fan dei Doors come tossicodipendenti solamente da una foto profilo?». E lui ribatte secco: «Io mi batto da anni contro la droga, le tipologie le riconosco. E poi questo cantante è morto di overdose, quindi di che stiamo parlando?».



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