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Fisco europeo, Renzi: “Decidiamo noi quali tasse ridurre, Ue non metta bocca”

Stoccata del presidente del Consiglio a margine dell’Assemblea dell’Onu a New York; Renzi ha sostenuto fortemente che l’Unione Europea debba fare il suo mestiere senza decidere per forza le scelte fiscali di uno Stato membro

Fisco europeo, Renzi: "Decidiamo noi quali tasse ridurre, Ue non metta bocca"

Matteo Renzi ha tirato fuori tutta la sua grinta opponendo una stoccata all’Ue a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite, a New York: «Ricordo all’Europa e a me stesso che il compito dell’Ue non è quello di mettere bocca sulle scelte fiscali che deve compiere uno Stato membro – ha dichiarato – l’Europa ha tanti compiti, deve occuparsi di molte questioni, ma non può decidere sul fisco al posto dei singoli Paesi». E’ quasi un vero e proprio aut – aut quello che Renzi indirizza all’Europa: «Le tasse da ridurre le decidiamo noi, non un euroburocrate di Bruxelles – ha proseguito – per anni l’Italia ha alzato le tasse per venire incontro all’Ue, ma questa volta è bene che gli italiani sappiano che adesso decidiamo noi; l’Europa faccia il suo mestiere e noi il nostro, in questo caso decidiamo solo noi. Non ho esagerato sul fatto che l’Italia può essere meglio della Germania – ha aggiunto – se l’Italia fa quello che deve fare può esserlo. Oggi purtroppo non lo è. Abbiamo sì una condizione positiva, ma non ai livelli della Germania e se facciamo bene il nostro lavoro possiamo competere con gli amici tedeschi in molti settori». «Nessun tentativo di ostruzionismo sugli emendamenti ci potrà fermare – ha asserito Renzi – l’Italia ha voglia di cambiare, inoltre vuole fiducia e futuro stabile. La legge sarà votata dai parlamentari e dai senatori, con la stessa serenità del primo anno porteremo a casa le riforme costituzionali che poi i cittadini decideranno se approvare oppure no».



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