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Fisco, la Gdf potrà controllare le email: lo stabilisce la Commissione tributaria

Un verdetto della Commissione tributaria di Trento ha stabilito che la Guardia di Finanza potrà controllare le email private per appurare eventuali evasioni fiscali; inoltre, i controlli potranno scattare anche senza l’autorizzazione giudiziaria, come riportato da “Italia oggi”

Fisco, la Gdf potrà controllare le email: lo stabilisce la Commissione tributaria

E’ una notizia riportata da “Italia Oggi”: la Guardia di Finanza potrà mettere mano e controllare le email dei contribuenti allo scopo di individuare eventuali evasioni fiscali. Si tratta di un verdetto della Commissione tributaria provinciale di Trento che, in pratica, spalanca le porte dei nostri pc alle fiamme gialle e al Fisco. Così, potranno accedere non solo alle mail, ma anche ad altre informazioni custodite, ad esempio, su dispositivi mobili oppure su hard disk o penne usb di archiviazione. La vera novità, comunque, è che i controlli adesso possono scattare senza neppure bisogno di aspettare l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Come sottolineato nell’articolo di “Italia Oggi”, il verdetto ha stabilito che “durante i controlli, i verificatori hanno il potere, tra le altre cose, di esaminare e acquisire tutti i libri, registri e documenti, compresi quelli la cui conservazione non è neppure obbligatoria, che si trovano nei locali in cui l’accesso viene eseguito”.

Una svolta per i controlli fiscali
Insomma, ci troviamo davanti ad un modo nuovo di concepire i controlli fiscali, che sicuramente metterà in allarme diversi utenti. Nei fatti, il controllo viene esteso anche ai documenti contenuti nelle apparecchiature informatiche installate nei locali in cui avviene l’accesso; quindi, nel corso di un’ipotetica ispezione potrebbero venire acquisiti agli atti della verifica anche i supporti informatici (per esempio, l’hard disk o la penna usb) e tutti i dati presenti in essi. Tra l’altro, le Fiamme Gialle hanno anche pubblicato il primo bilancio, relativo al periodo gennaio-maggio 2016, della lotta all’evasione fiscale e alla corruzione: oltre 3.300 gli evasori totali accertati, 850 società fantasma (create per sfuggire ai controlli), 220 casi di trasferimento indebito di denaro all’estero e 300 milioni di beni confiscati, con danni erariali che arrivano a ben 2 miliardi di euro.



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