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Genova: padre e figlio uccisi per apprezzamento a una donna, arrestato un 60enne

E’ accaduto a Pegli, nel ponente di Genova: padre e figlio, Adriano e Walter Lamberti, sono stati uccisi a colpi di pistola fuori da un locale notturno. Arrestato l’omicida, datosi alla fuga, che risponde al nome di Salvatore Maio; tutto sarebbe successo a causa di un apprezzamento verso una ragazza

Genova: padre e figlio uccisi per apprezzamento a una donna, arrestato un 60enne

Due uomini, padre e figlio, sono morti nel corso di una sparatoria a Pegli, ponente di Genova, lunedì sera; si tratta di Adriano e Walter Lamberti, padre e figlio di 51 e 27 anni, di origini sinti. Per l’omicidio, consumato a quanto pare per un apprezzamento di troppo nei confronti di una ragazza, è stato poi arrestato durante la notte Salvatore Maio, 61 anni, originario di Rizziconi (Reggio Calabria), ma residente a Genova dagli anni Novanta. Durante l’interrogatorio della polizia, Maio ha ammesso le proprie responsabilità ed ha confermato che il movente sarebbe stato un apprezzamento di troppo, fatto da Walter Lamberti, nei confronti di una ragazza che era in sua compagnia all’interno del locale notturno; l’uomo ha confessato subito dopo il suo arresto.

La sua versione
Secondo la sua versione, Maio, dopo aver avuto una lite con i due sinti, sarebbe uscito fuori dal locale per poi tornarci e incrociare padre e figlio che erano appena usciti; a quel punto, ha sparato contro di loro alcuni colpi con una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa. E’ poi fuggito con un’auto intestata alla moglie per rifugiarsi in casa del figlio, dov’è stato poi arrestato dagli agenti durante la notte. Dopo la sparatoria, Maio aveva gettato la pistola a terra nel corso della fuga. L’uomo si è anche giustificato sostenendo di essersi solo difeso in quanto sarebbe stato aggredito da quattro persone che lo avrebbero minacciato con la pistola usata per l’omicidio, che quindi non sarebbe sua. Nel corso del pestaggio, l’arma sarebbe caduta a terra e Maio l’avrebbe raccolta per poi sparare alla cieca. Questa versione è in attesa di essere riscontrata. Adriano Lamberti è morto sul colpo, raggiunto da due pallottole al ventre, mentre il figlio è spirato in ospedale durante un intervento chirurgico per salvarlo.

I precedenti di Maio
Si è inoltre scoperto che il presunto killer è già stato in galera in passato, dove ha scontato undici anni, per un duplice omicidio commesso nel 1980 a Palmi, quando uccise due uomini, zio e nipote, nel corso di una lite. Arrestato, fu condannato a 19 anni di reclusione, ma ne scontò solo undici per poi uscire ed emigrare in Liguria, dove sembra non abbia mai più commesso reati. Anche in quell’occasione il calabrese, ha fatto sapere il suo legale, avrebbe sparato per difesa. Attualmente, Maio è piantonato nel reparto di detenzione dell’ospedale San Martino, in cui è ricoverato per le percosse subite.



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