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Genova: perseguita marito e suocera, 47enne arrestata dalla polizia per stalking

E’ successo nell’esclusivo quartiere di Albaro del capoluogo ligure; la donna, 47 anni, è stata arrestata con l’accusa di stalking, dopo aver picchiato e umiliato il marito e perseguitandolo anche a casa della suocera, dove l’uomo era tornato a vivere

Genova: perseguita marito e suocera, 47enne arrestata dalla polizia per stalking

Sms minatori inviati ogni cinque minuti, agguati sotto casa, pedinamenti e minacce plateali; la sua vita era diventata un inferno, ma una volta tanto la vittima di questo stalking continuato è un uomo, un genovese di 47 anni costretto a tornare a vivere con la madre per sfuggire alle violenze e agli atti persecutori dell’ormai ex moglie coetanea. E’ accaduto nell’esclusivo quartiere di Albaro: per il reato di stalking, la donna è stata arrestata dalla polizia e adesso si trova agli arresti domiciliari. E’ stata poi proprio la suocera, 76 anni, a raccontare agli agenti delle continue minacce e violenze reiterate della nuora nei confronti del figlio. Il tutto inizia ad agosto, quando il marito decide di tornare a vivere con la madre e abbandonare la moglie proprio a causa della sua personalità violenta, molesta e forse psicotica; i due ormai litigavano da tempo e, nel corso degli alterchi, la 47enne arrivava ad afferrare il marito per i capelli e a prendere inspiegabilmente le porte di casa a calci, come hanno testimoniato i vicini, in preda ad una furia irrefrenabile. L’uomo ad un certo punto non ce la fa più e si rifugia in casa della madre, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

La donna dà sfogo ad una scenata sotto casa tentando pure di sedurre gli agenti – L’ormai ex moglie (sono state infatti avviate le pratiche di separazione) non demorde e va sotto casa della suocera, inveendo contro di lei e il marito; urla davanti al portone, citofona in continuazione e arriva anche a suonare ossessivamente il campanello di casa, urlando per le scale «voglio rendere la vita impossibile a mio marito e mia suocera». La penosa scenata è continuata anche all’arrivo della polizia, in seguito ad una telefonata della suocera al 113; addirittura, ormai fuori di sè o chissà cos’altro, mentre veniva caricata sulla volante la quarantenne ha tentato di sedurre maldestramente gli agenti mostrando loro il seno. Alla polizia la suocera ha descritto il carattere squilibrato della nuora, raccontando come aveva causato in lei e il figlio uno stato perdurante di ansia e paura. La 47enne era stata anche denunciata due volte, il 14 e il 16 novembre, senza alcun risultato, ma con la terza denuncia sono scattati gli arresti domiciliari.



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