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Germania, 17enne afghano dell’Isis colpisce su treno con ascia: tre i feriti gravi

Ad attaccare è stato un 17enne afghano che si trovava in Germania presso una famiglia affidataria: feriti a colpi di accetta e coltello 4 cittadini di Hong Kong. Prima di lanciarsi dal treno ed essere ucciso dalla polizia ha gridato “Allah Akbar”. L’Isis rivendica: «Era uno dei nostri combattenti»

Germania, 17enne afghano dell'Isis colpisce su treno con ascia: tre i feriti gravi

Ritrovata una bandiera dell’Isis dipinta a mano nella stanza del 17enne afghano che lunedì sera ha attaccato con un’ascia e un coltello alcuni passeggeri di un treno regionale che viaggiava verso Wurzburg, in Baviera. Il minorenne, con lo status di rifugiato, si trovava presso una famiglia affidataria, e lunedì era arrivato in Germania non accompagnato: 4 le persone da lui ferite, originarie di Hong Kong. Secondo quanto riportato prima di gettarsi sulle vittime avrebbe gridato “Allah Akbar”, poi è rimasto ucciso durante uno scontro con la polizia mentre tentava la fuga. Il gesto del ragazzo ha alimentato le paure di un ennesimo attentato terroristico, ma il ministro degli Interni bavarese, Joachim Hermann, vuole vederci chiaro prima di parlare di un’aggressione con matrice islamica: «Mi sembra prematuro speculare sul movente dell’aggressore». «In queste ore – ha precisato – l’indagine punta ad accertare cosa sia successo negli ultimi mesi o nelle ultime settimane, se il giovane abbia avuto contatti con circoli islamisti o si sia radicalizzato autonomamente e di recente». Come per Nizza, arriva però la rivendicazione dello Stato islamico, diffusa da Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato: «Era uno dei nostri combattenti». Quella sul treno in Baviera per mano del 17enne afghano è la prima aggressione in Germania di radice religiosa, dopo diversi attentati sventati e il gesto di uno squilibrato, che due mesi fa, sempre su un treno regionale in Baviera, aveva aggredito alcuni passeggeri.

«C’era sangue ovunque, sembrava un macello»
Secondo la ricostruzione dell’accaduto il giovane avrebbe improvvisamente menato fendenti attorno a sé, ferendo 4 persone, cittadini di Hong Kong: un uomo di 62 anni, la moglie 58enne, la figlia di 27 e il fidanzato 31enne della giovane. Ferita anche una quinta donna, aggredita dal 17enne mentre tentava la fuga. Due dei feriti sarebbero in pericolo di vita. «C’era sangue ovunque, sembrava un macello», ha raccontato un testimone oculare. Dopo aver sferrato l’attacco il giovane si è lanciato dal treno per scappare: intercettato da alcuni agenti pronti ad arrestarlo, l’aggressore si sarebbe poi avventato anche su di loro gridando frasi islamiste, a quel punto è rimasto ucciso da alcuni colpi d’arma da fuoco. Continuano le indagini, gli inquirenti hanno intanto trovato nella camera del ragazzo una bandiera dell’Isis disegnata a mano.



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