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Gran Bretagna: seduce il capo del fidanzato alla vigilia delle nozze, poi lo accusa di stupro

La ragazza dopo essere stata scoperta dal futuro sposo ha mentito spudoratamente dicendo di essere stata stuprata, mandando così in carcere il suo amante. 24 giorni dopo decide di dire la verità, giustificandosi così: «Avevo paura che il mio ragazzo rompesse il fidanzamento». Condannata a 18 mesi di carcere

Gran Bretagna: seduce il capo del fidanzato alla vigilia delle nozze, poi lo accusa di stupro

Ha sedotto il capo del suo fidanzato alla vigilia della nozze, ma dopo essere stata scoperta ha mentito dicendo che l’uomo l’aveva stuprata, mandandolo così in carcere. È successo in Gran Bretagna, a Devon, e la stratega è Sophie Tucker, 23 anni, madre di due bambini e fidanzata con Chris Hutchings, 28 anni, la quale si era invaghita del datore di lavoro del suo promesso sposo, Carl Williamson, di 51 anni. Da alcune indiscrezioni è emerso che la ragazza tempestava ormai da tempo il 51enne con messaggi, foto e proposte indecenti. I due chattavano continuamente su Facebook e Sophie gli inviava decine di foto che non lasciavano all’immaginazione. A volte usciva a cena insieme al fidanzato e al suo capo, e pare che addirittura un giorno toccò quest’ultimo spudoratamente sotto il tavolo, proprio mentre il fidanzato ignaro raccontava qualche aneddoto della sua giornata lavorativa. Ormai certa che l’uomo non l’avrebbe respinta, lo ha invitato a casa sua, alla vigilia della sue nozze con Chris, consumando un rapporto con lui sul suo divano. I due non immaginavano assolutamente di poter essere scoperti, soprattutto da Chris, che avrebbe dovuto trovarsi ancora a lavoro. Ma così è stato. Quando Carl stava uscendo dall’abitazione di Sophie, Chris li ha sorpresi insieme. Carl non era solito andare in casa di Sophie in amicizia, così gli è stato subito tutto chiaro. Ma la ragazza, terrorizzata dall’idea di essere lasciata a un passo dal matrimonio, ha improvvisato (o forse si era già preparata una scusa) dicendo di essere stata stuprata da Carl, inscenando un violento teatrino davanti al fidanzato. Si sarebbe rivoltata contro l’uomo che aveva sedotto, accusandolo appunto di averla stuprata. Così Carl è stato spedito in prigione.

Dopo 24 giorni dice la verità: condannata a 18 mesi di carcere
Il 51enne è stato arrestato e trasferito in carcere, dove è stato tenuto nell’angoscia per ben 24 giorni, prima che la verità venisse a galla. Sophie infatti, messa alle strette, ha deciso di raccontare tutto, scagionando così il suo amante. «Sono stato trattato come un criminale. E’ una vicenda che mi ha provocato depressione e che ha danneggiato la mia azienda», ha detto Carl in tribunale alla Exeter Crown Court. La giovane inglese nell’aula del tribunale ha versato qualche lacrima dichiarandosi dispiaciuta per aver mentito e aver causato tanto ingiusto dolore. «Avevo paura che Chris rompesse il fidanzamento e decidesse di non sposarmi più», si è giustificata. «Sophie è una donna giovane e immatura che stupidamente ed egoisticamente ha avviato una relazione del tutto inadeguata alla vigilia del suo matrimonio», ha detto invece il suo avvocato, Adrian Chaplin.

Pena sospesa dopo la confessione
La ragazza era stata condannata a 18 mesi di carcere ma la sua pena è stata sospesa dopo la confessione. Il giudice non riteneva giusto che i suoi figli fossero «condannati a soffrire a causa del comportamento e della stupidità della madre». Adesso bisognerà vedere se Chris riuscirà a perdonarla e dimenticare.



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