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Heart Mate a Roma, primo trapianto di cuore artificiale magnetico su 16enne

In attesa di un organo compatibile, una ragazza di 16 anni ha vissuto per 4 giorni con un cuore artificiale. L’impianto del cuore artificiale magnetico è avvenuto all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e rappresenta il primo caso su paziente pediatrico

Heart Mate a Roma, primo trapianto di cuore artificiale magnetico su 16enne

Una ragazza di appena 16 anni, rischiava la vita. Soffriva di miocardiopatia dilatativa severa. La giovane necessitava di un cuore compatibile al più presto possibile. I medici dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in accordo con la famiglia, hanno optato per l’impianto di un cuore artificiale magnetico, in attesa dell’organo vero e proprio. Heart Mate 3, questo il nome dell’apparecchio magnetico. La caratteristica di questo nuovo dispositivo sta in una pompa centrifuga a levitazione magnetica che consente di eliminare l’attrito tra le parti meccaniche e il sangue e quello delle parti meccaniche tra di loro riducendo sensibilmente gli eventi sfavorevoli. L’operazione è stata eseguita da un’equipe mista del Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica, diretta dal dottor Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria. La giovane ha vissuto con il cuore artificiale per 4 giorni, fino all’arrivo del vero e proprio organo compatibile. L’intervento è riuscito con successo, la paziente ha lasciato l’ospedale poco prima di un mese dall’intervento. Ad oggi sta in ottime condizioni non ha riscontrato nessun tipo di problematica.

Quasi la metà gli impianti di cuori artificiali pediatrici effettuati dal Bambino Gesù – Il Bambino Gesù ha coperto quasi il 50% di impianti di cuori artificiali pediatrici in Italia. Il primo impianto di cuore artificiale nel 2002. Da allora sono stati impiantati oltre 60 cuori artificiali. Negli Stati Uniti, il nuovo apparecchio magnetico è ancora sottoposto al trial clinico mentre in Europa ha ottenuto il marchio CE nell’ottobre del 2015 ed è stato impiantato da allora solo su popolazione adulta. Il trial europeo ha dimostrato una sopravvivenza del 98% a 30 giorni dall’impianto e del 92% a 6 mesi. Su 50 pazienti adulti trapiantati non si sono registrati eventi avversi che rappresentano le cause principali di morte.



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