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India, caso Marò: “Salvatore Girone rischia altri 4 anni di attesa”

Il 30 marzo è stata una data fondamentale per sbrogliare finalmente la matassa per il caso dei Marò; mentre si è aperta la prima udienza al tribunale arbitrale dell’Aja, l’Italia ha richiesto il rientro di Girone, ancora trattenuto in India, per evitargli altri anni di attesa

India, caso Marò: "Salvatore Girone rischia altri 4 anni di attesa"

E’ giunto un nuovo passaggio nell’annosa vicenda dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, che da quattro anni si trascina senza una soluzione tra l’Italia e l’India. Il 30 marzo si è aperta, presso il tribunale arbitrale internazionale dell’Aja, la prima udienza per discutere sulla richiesta dell’Italia di far rientrare in patria Girone, tuttora trattenuto in India, per tutta la durata del procedimento arbitrale che dovrebbe stabilire una volta per tutte a chi tocca la giurisdizione sulla vicenda che riguarda i marò, accusati di aver ucciso due pescatori al largo delle coste dello Stato indiano del Kerala il 15 febbraio 2012. Secondo l’ambasciatore italiano al tribunale dell’Aja, Francesco Azzarello, il dilungamento sulla decisione da prendere rischia di far restare Girone in India per molti anni ancora e inutilmente: «Il procedimento arbitrale potrebbe durare ancora altri tre o quattro anni – ha dichiarato Azzarello durante l’udienza – e Girone rischia di rimanere bloccato in India per un totale di sette anni, per giunta senza alcun capo di accusa. Per questo, sarebbe meglio farlo rientrare in Italia per attendere la decisione finale».

Il sostegno dell’Ue
Chiaramente, dal team legale italiano è giunta anche la garanzia che i marò torneranno in India qualora dovesse decidersi che la giurisdizione della loro vicenda tocchi al Paese asiatico. Tra l’altro, questa volta l’Italia può davvero contare sul pieno sostegno dell’Ue, proprio mentre è in programma a Bruxelles l’atteso vertice Ue – India, più volte rinviato proprio per la vicenda dei marò. Insomma, dopo quattro anni l’Europa non vuole più negare il sostegno all’Italia, anche perché il caso marò ha avvelenato da tempo i rapporti tra l’Ue e l’India. Inoltre sembra che lo stesso presidente indiano Modi si sia infine deciso ad aprirsi di più verso il nostro Paese, dato che quello che gli preme molto è concludere e firmare un trattato di libero scambio con il Vecchio Continente. Il caso dei due marò sarà anche al centro delle battute finali del vertice assieme ai casi di 6 guardie britanniche e 14 estoni attualmente detenute in India. Insomma, quelli dei marò e degli altri detenuti stranieri sono casi che serviranno anche a sbloccare le relazioni tra l’India e l’Europa. La decisione dell’Aja per Girone sarà resa nota tra un mese, mentre anche Latorre, attualmente a casa sua a Taranto per motivi di salute, dovrà attendere il 13 aprile per sapere la sentenza della Corte Suprema dell’India sul rinnovo del suo permesso per motivi di malattia che scadrà il prossimo 30 aprile.



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