Scroll to Top

India, liquore avvelenato: morte 21 persone, 50 ricoverate. Arrestato negoziante

Nell’Uttar Pradesh, regione al nord dell’India, un venditore ambulante è stato arrestato per aver venduto liquore avvelenato. Morte 21 persone, 6 sono diventati non vedenti ed il numero di intossicati tende a salire. Il magistrato distrettuale, Ajay Yadav, ha avviato un’inchiesta

India, liquore avvelenato: morte 21 persone, 50 ricoverate. Arrestato negoziante

Ha distribuito un liquore adulterato lasciando morire circa 21 persone. È quello che è accaduto in India, nella regione di Uttar Pradesh durante la serata di venerdì 15 luglio. Il liquore avvelenato è stato distribuito da una rivendita locale di proprietà di Shripal Lodh, che vendeva alcol per 15 rupie, pari a 20 centesimi di euro, a bicchiere. Dopo aver distribuito il liquore, molti “bevitori” hanno cominciato ad accusare malori: nel corso delle ore sono morti in 21 ed altri 6, in due villaggi del distretto, hanno perso la vista e risultano ora ricoverati per intossicazione. Il negoziante è stato arrestato dalle forze dell’ordine e, in seguito alle indagini, si potrà appurare se l’uomo ha agito avvelenando intenzionalmente il liquore oppure no. Inoltre, il governatore dello Stato, Akhilesh Yadav, ha ordinato l’immediata sospensione dal servizio di alcuni magistrati e funzionari del distretto: sospesi sei funzionari della polizia ed altri sette poliziotti, per aver consentito la vendita di liquore illegale nel distretto Etah.

Altri episodi simili
Il magistrato distrettuale Ajay Yadav ha aperto un’inchiesta, ma in quest’occasione sembra essere stato l’uso di alcol metilico a causare la morte delle 21 vittime. La notizia è stata diffusa da tv “Zee News” durante il 17 luglio e, secondo il “The Sun”, si riportano altre 50 persone ricoverate. Un ufficiale anziano, Ajay Shankar Rai, ha spiegato come la maggior parte delle persone che ha bevuto la bevanda a basso costo risultino essere per la maggior parte agricoltori e braccianti e, poco dopo aver acquistato l’alcol da un negozio di paese, abbiano iniziato ad ammalarsi aggravandosi nel giro di ventiquattr’ore. In due giorni, il numero di morti è salito a 21 ma la cifra sembra esser destinato a salire.

In India, tuttavia, la fabbricazione di liquori artigianali di contrabbando è molto diffusa ed ogni anno decine di persone, tra cui anche molti giovani, muoiono a causa d’intossicazione da metanolo, ottimo sostituto dell’alcol nonché più economico nei Paesi del terzo mondo. Tra i casi più gravi avvenuti in India si ricorda l’episodio nel Bengala Occidentale avvenuto nel 2011, dove nel giro di 48 ore morirono circa 143 persone, un numero che aumentò qualche giorno dopo fino a 170. Avvenimento più recente, a Mumbai nel 2015, morirono 84 persone, un numero che con il passare dei giorni arrivò a 92, per un’intossicazione da metanolo, venduto per 10 centesimi a bicchiere.



Leggi anche: