Scroll to Top

Isis, il Pentagono bacchetta l’Italia: “Partecipi ai raid aerei in Iraq”

Una lettera inviata ai Paesi coalizzati nella lotta all’Isis dal segretario della difesa Usa, rivela che l’Italia potrebbe fare di più di quanto non stia già facendo: «L’Italia deve impegnarsi e partecipare inviando raid in Iraq» in modo da essere attivi contro il terrorismo islamico

Isis, il Pentagono bacchetta l'Italia: "Partecipi ai raid aerei in Iraq"

Dagli Stati Uniti un richiamo che sa di bacchettata al nostro Paese nella lotta al terrorismo: «L’Italia deve impegnarsi con raid nella lotta all’Isis». Da Washington viene riconosciuto il lavoro comunque positivo svolto fino ad ora ma sono convinti che non basti e bisogna fare di più partecipando ai raid aerei in Iraq in modo da combattere e magari vincere contro lo Stato Islamico. I Tornado italiani, sono impegnati attualmente solo in attività di ricognizione. Secondo gli Usa dunque bisogna passare all’attacco. E’ questa la richiesta formalizzata ufficialmente dal Pentagono all’Italia attraverso una lettera del segretario della difesa degli Stati Uniti d’America Ashton Carter inviata a Roberta Pinotti e a tutti i Paesi coalizzati contro il terrorismo islamico. Il segretario Carter scrive che «facendo riferimento alle nostre conversazioni durante la mia visita a Roma di inizio ottobre, spero che in futuro l’Italia considererà di contribuire con raid (strike capability) nella lotta contro l’Isis». «Apprezzo profondamente l’impegno dell’Italia in questa lotta», ma «c’è ancora molto da fare». «L’Italia può aiutare la coalizione inviando più addestratori e personale aggiuntivo per aiutare nelle operazioni di sorveglianza, intelligence e ricognizione. Ma anche valutando la possibilità di colpire le milizie del Califfato».

L’incontro tra gli Usa e i Paesi coalizzati
Carter ha poi annunciato che il prossimo mese vi sarà a Bruxelles un incontro tra il capo del Pentagono e tutti i Paesi impegnati nella lotta contro l’Isis. A prendere parte all’incontro anche alcuni stati arabi: «Ogni nazione – spiega il segretario alla Difesa Usa – deve essere preparata a fare la sua parte».

La reazione di Salvini
La notizia è stata subito commentata dal leader della Lega Nord Matteo Salvin che si è detto in condivisione con le richieste degli Stati Uniti: «Anche noi chiediamo da mesi ulteriori sforzi contro l’Isis all’Italia e all’Europa, prima che ci arrivino sul pianerottolo».



Leggi anche: