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Isis, premier iracheno dopo la riconquista di Ramadi: “2016 l’anno della vittoria finale”

L’esercito iracheno ha riconquistato Ramadi, da 7 mesi sotto il dominio dell’Isis, e continuerà a combattere fino alla completa liberazione di ogni città e villaggio. Il premier al Abadi: «Se il 2015 è stato l’anno della liberazione, il 2016 sarà l’anno della vittoria finale»

Isis, premier iracheno dopo la riconquista di Ramadi: "2016 l'anno della vittoria finale"

«Il 2016 sarà l’anno della vittoria finale contro l’Isis in Iraq». Ne è certo il primo ministro iracheno Haydar al Abadi, che arrivato ieri a Ramadi, ha parlato con fierezza della riconquista di pochi giorni fa del capoluogo della provincia di Al Anbar, ormai da 7 mesi sotto il dominio del sedicente Stato islamico, evidenziando come «la sconfitta di Daesh a Ramadi rappresenta un importante successo delle forze irachene». Il premier ha parlato a tutti gli iracheni, rivolgendosi loro dagli schermi della televisione di Stato, elogiando soprattutto i combattenti che hanno portato a questa importante riconquista: «I valorosi combattenti iracheni hanno scritto con il loro sangue la dichiarazione di vittoria, hanno inferto pesanti sconfitte all’Isis, e non si fermeranno fino alla completa liberazione di ogni città e villaggio». Infine Haydar al Abadi assicura che «se il 2015 è stato l’anno della liberazione, il 2016 sarà l’anno della vittoria finale». Ma prima di arrivare alla decisiva sconfitta dell’Isis, bisogna che l’Iraq riconquisti anche la parte occidentale di Al Anbar e quella settentrionale di Ninive, di cui Mosul ne è il capoluogo, diventata dal giugno scorso la “capitale” dell’Isis in Iraq. «Per sconfiggere definitivamente l’Isis c’è ancora molto lavoro davanti a noi, ma ce la faremo», ha detto un portavoce delle forze americane, Steve Warren, rivelando anche che nel corso di un loro raid aereo in Siria, il 24 dicembre, è stato ucciso il terrorista Souleyman, ritenuto uno dei responsabili degli attacchi di Parigi del 13 novembre scorso.

Paolo Gentiloni: «L’Iraq è sulla strada giusta» – Ad elogiare l’esercito iracheno e il successo avuto a Ramadi con la sconfitta di Daesh è stato anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: «La riconquista di Ramadi rappresenta un importante successo delle forze irachene e della Coalizione nella quale l’Italia svolge un ruolo di primo piano». «Questa è un’ulteriore conferma che l’Iraq è sulla strada giusta. L’Italia continuerà a sostenere il governo iracheno fino a che non avrà ristabilito la pace e la sicurezza nel Paese», ha concluso il capo della Farnesina.



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