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Krokodil, nuova emergenza in Italia per la droga rossa a basso costo dagli effetti devastanti

Droga aggressiva e a basso costo. Emergenza in Italia. Viene chiamata krokodil. Desquama la pelle e corrode i tessuti portando alla cancrena. Perdita dei freni inibitori e elevata aggressività per se stessi e per gli altri

Krokodil, nuova emergenza in Italia per la droga rossa a basso costo dagli effetti devastanti

È arrivata anche in Italia, la droga tanto famosa proveniente dall’est Europa. Diffusa soprattutto a Milano in zona Rogoredo. La sostanza viene ricavata dalla codeina, e viene miscelata con benzina, detersivi, olio, iodio e fosforo rosso. Da alla pelle un aspetto squamoso. Nei punti dove viene iniettata si creano ulcere e scarnificazioni molto gravi. È una droga potente, viene venduta a bassissimo costo. «È una droga potente e a basso costo con degli effetti collaterali davvero pesanti», ha spiegato Riccardo C. Gatti, responsabile del Dipartimento Dipendenze dell’ATS di Milano. «È difficile pensare che chi consuma questa sostanza possa sopravvivere molti anni: il krokodil è molto dannoso anche per gli organi interni», ha proseguito. «Questa droga è arrivata da poco nei Paesi occidentali e in Italia. Ci sono notizie di qualche morte in Europa. A Milano per ora non ho avuto notizie dirette nei nostri Dipartimenti. È un fenomeno che si sta diffondendo adesso. Questo perché occupandoci nei SERT di trattamento multidisciplinare della dipendenza, intercettiamo il problema in una seconda fase. C’è una latenza tra la diffusione di una nuova droga e quando le persone vengono registrate dai servizi sul territorio. I primi a venirne a contatto sono i Pronto Soccorso», ha precisato.

Effetti devastanti fin dalla prima assunzione
«Gli effetti collaterali gravemente tossici nel caso del krokodil, come altre droghe, sono collegati soprattutto alla preparazione. Fin dalla prima assunzione ci sono conseguenze nocive a livello di fegato, cervello, sistema nervoso in generale», spiega l’esperto. «I danni sono rapidi: ulcere, infezioni, flebiti, difficoltà per il sangue di raggiungere le parti periferiche, da qui, la cancrena», conclude. Inoltre specifica l’esperto che è alquanto difficile disintossicarsi già dal primo uso.



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