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Lecco: lanciate alcune bottiglie riempite di urina contro un campo profughi

Alcune spedizioni di chiara matrice razzista si sarebbero verificate nei giorni scorsi nel campo profughi allestito a Lecco, nella zona del Bione a sud di un centro sportivo; alcune persone hanno preso l’abitudine di sfrecciare con le auto urlando frasi xenofobe e, in alcune occasioni, avrebbero anche lanciato delle bottiglie riempite con urina

Lecco: lanciate alcune bottiglie riempite di urina contro un campo profughi

Negli ultimi giorni, nella zona di Lecco, si sarebbero verificati alcuni episodi di matrice razzista: alcune persone, a bordo di auto a forte velocità, sono passate e ripassate proferendo insulti razzisti davanti al campo profughi montato nella zona del Bione, a sud di Lecco, vicino ad un campo sportivo. Non solo, ma in alcune occasioni avrebbero anche lanciato alcune bottiglie piene di urina in direzione del campo. Ieri sono giunti al campo cinque container acquistati dalla fondazione Arca. Ma i volontari del campo, che ospita decine di migranti, cercano di essere ottimisti: «C’è sempre qualche malintenzionato che crede sia giusto insultare i profughi e chi li aiuta – ha detto Massimo Chiodini, responsabile del campo di Lecco per conto di Arca – ovviamente, si tratta di persone che sfrecciano con le auto e non hanno il coraggio di fermarsi davanti al campo. E’ dai primi giorni dell’allestimento che alcuni cittadini sentono il bisogno di esprimere così il loro dissenso, ma il più delle volte preferiscono insultare e scappare via sgommando». A ogni modo, nonostante questi episodi, molte realtà locali si sono prodigate per l’accoglienza e, in generale, la presenza dei profughi non ha creato problemi; sembra comunque che il lancio di bottiglie di urina si sia verificato solo una volta, tre settimane fa.



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