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L’UE approva la legge sulle pensioni, Poletti: “Cambieremo tutto”

L’Unione Europea ha approvato la legge sulle pensioni, Poletti: “Cambieremo tutto. Dobbiamo costruire un meccanismo che serva ai giovani per lavorare, che riesca a creare un rapporto più dinamico tra entrate e uscite”

L'UE approva la legge sulle pensioni, Poletti: "Cambieremo tutto"

L’Unione Europea ha approvato ieri la nuova riforma delle pensioni proposta dal governo italiano, ha apprezzato soprattutto il punto in cui Renzi promette di impegnarsi affinchè i target di bilancio della legge di stabilità restino invariati. Lo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha rilanciato in proposito: “La legge Fornero è troppo rigida, la cambieremo – ha dichiarato ai microfoni – se si vorranno chiedere ricorsi, lo si dovrà fare partendo da un altro punto di vista, e cioè il nuovo decreto”. Il governo Renzi vuole quindi modificare radicalmente la legge Fornero, ovviamente restando nell’ambito dei canoni ufficiali di bilancio: “La legge è troppo rigida per quanto riguarda le entrate e le uscite nel mondo del lavoro – ha precisato Poletti durante la fiera dell’imballaggio Ipack-Ima – dobbiamo costruire un meccanismo che serva ai giovani per lavorare, che riesca a creare un rapporto più dinamico tra entrate e uscite. Stiamo valutando di rendere più flessibile l’uscita dal lavoro per andare in pensione”. Questo perchè in Italia, ultimamente, si sono venute a creare due frange sociali: la prima composta da chi è avanti con gli anni e non può andare in pensione, la seconda da chi vuole andare in pensione prima e non può farlo. Da tutti e due i punti di vista, il governo, stando alle parole di Poletti, vuole risolvere il problema della flessibilità in uscita “tenendo conto del suo peso rilevante sui conti pubblici”.

“Abbiamo avviato un percorso comunque virtuoso, se dovessimo cambiare strada l’Europa modificherebbe il suo atteggiamento con noi” ha concluso il ministro. Intanto, proprio a causa della questione pensioni è capitata una cosa spiacevole alla candidata Pd alla presidenza della regione Liguria, Raffaella Paita: le è stata recapitata una lettera contenente delle minacce e dei ritagli di giornali che riportavano la notizia della sentenza della Consulta sulle pensioni. Nella missiva, giunta nel suo ufficio a Genova, c’era scritto “Ridateci i soldi che ci avete rubato, altrimenti farete una brutta fine. A te e al tuo amico. Dillo pure alla Boschi”. Sulla vicenda indaga la Digos.



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