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McDonald’s lancia l’Insalata Nizzarda: popolo francese in protesta

L’azienda di fast food propone nuovo piatto d’insalata nelle sedi italiane. L’insalata Nizzarda, composta di verdura ed ortaggi, non prevede l’aggiunta di patate. Il componente, oltre al modo in cui l’insalata è stata servita, ha scatenato la protesta del popolo francese

McDonald's lancia l'Insalata Nizzarda: popolo francese in protesta

Accusati d’aver offeso un piatto tipico. E’ quello che è accaduto in Francia dopo che la grande multinazionale McDonald’s ha lanciato la nuova insalata “Nizzarda”, conosciuta in Francia come “Salade niçoise”. Secondo quanto riportato, l’azienda di fast food avrebbe alterato la ricetta originale che prevede verdure crude dal gusto molto deciso. Assieme ad aglio, uova sode, cetrioli, peperoni, cipolle, fave, pomodori e acciughe vengono aggiunte anche le olive nere. Sebbene, per tradizione, non vada aggiunto l’aceto e nessun’altra verdura, la società ha deciso di introdurre il piatto in Italia con l’aggiunta delle patate. Una scelta che ha risollevato molte lamentele nell’oltralpe: c’è chi ha addirittura parlato di uno sfregio alla tradizione. Il piatto, omonimo di un paesino nei dintorni di Nizza, sebbene permetta l’aggiunta di altri ortaggi, non prevede l’aggiunta di tuberi. Dunque, l’iniziativa, ha fatto sobbalzare un bel po’ di francesi. Tuttavia, la polemica, non è finita qui.

McDonald’s prepara le consegne a domicilio
Infatti, un altro “sfregio” al piatto, è stato scatenato non solo per via dei molteplici componenti, ma anche per il modo in cui viene servito un piatto così pregiato. Come ogni insalata di fast food, la “nizzarda” viene servita in contenitori di plastica in tutte le sedi italiane: anche questo dettaglio è stato considerato un’offesa alla tradizione francese e del suo piatto. Altro spiacevole polverone dunque per l’azienda di Fast food che, nel frattempo, sta cercando di estendere il suo mercato anche verso le consegne a domicilio. Un’altra trovata, dopo l’insalata nizzarda, che dovrebbe contrastare il calo delle vendite e di consumatori: in questo modo si potrebbe sfruttare anche la tecnologia digitale che sfrutta ordini e pagamenti da dispositivi mobili.



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